Nonostante il mancato raggiungimento del quorum, il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, alza la voce contro quelle che definisce “dichiarazioni ed esultanze sguaiate dei ‘tifosi’ della politica”, chiedendo rispetto per i circa 15 milioni di cittadini che hanno espresso il loro voto. In particolare, Conte sottolinea gli oltre 12 milioni di “Sì” a maggiori tutele nel mondo del lavoro, un segnale che, a suo dire, travalica le appartenenze politiche e chiede un impegno concreto contro licenziamenti, precariato e incidenti sul lavoro. “Noi saremo sempre dalla loro parte, dalla parte giusta. E porteremo avanti la battaglia per loro in Parlamento”, assicura Conte.
Il leader pentastellato ammette il rammarico per il mancato raggiungimento del quorum, che avrebbe permesso a molti lavoratori in difficoltà di “riappropriarsi di alcune tutele e difese”. Tuttavia, ribatte alle possibili minimizzazioni, ricordando che i 12 milioni di “Sì” rappresentano “lo stesso numero di votanti (anzi alla fine potrebbero essere anche di più) con cui la maggioranza Meloni è arrivata al governo e oggi decide di tagliare la sanità mentre aumenta sconsideratamente la spesa in armi”.
Conte non risparmia critiche a ciò che definisce “penose le foto, i meme infantili e i video dal mare di partiti e rappresentanti di governo, gli inviti a non votare con trucchetti ‘alla Meloni'”. La sua accusa è diretta a una classe politica che, a suo avviso, “vive di politica da decenni e piazza in posti di lavoro sicuri figli e parenti”, disinteressandosi delle reali esigenze di chi lotta contro licenziamenti, contratti precari e insicurezza sul lavoro.
Il presidente del M5S conclude la sua riflessione proponendo una revisione dello strumento referendario, con un abbassamento del quorum per premiare la partecipazione in un Paese afflitto dall’astensione. Sottolinea inoltre il contesto in cui si è svolto il referendum, caratterizzato da “poteri con gran parte dell’informazione in mano” che “inquinano le acque” e da un’informazione quasi inesistente sull’argomento per la maggior parte degli italiani.