La campagna elettorale per le elezioni europee si infiamma, con il fronte dei referendum dell’8-9 giugno a tenere banco. Le opposizioni hanno annunciato una manifestazione di piazza per il 19 maggio, in risposta all’invito al non voto promosso dal centrodestra. La polemica, già accesa dalle dichiarazioni del Presidente del Senato La Russa, si è estesa al Ministro Lollobrigida, alimentando un clima di forte tensione politica.
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) è intervenuta, richiamando la Rai al rispetto del pluralismo informativo. L’ente regolatore ha sollecitato un’adeguata copertura dei quesiti referendari da parte di radio e televisioni pubbliche. Viale Mazzini, dal canto suo, ha assicurato la piena garanzia di informazione.
“La maggioranza di governo ha aperto una campagna che intossica il dibattito pubblico sui referendum dell’8 e 9 giugno. L’invito ad astenersi e rimanere a casa mina la salute della nostra democrazia, già pesantemente provata da politiche liberticide e repressive promosse dal governo Meloni. È una sprezzante esortazione al disinteresse per le questioni pubbliche che incidono sulla vita quotidiana di tutti i cittadini”. Così in una nota congiunta Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Elly Schlein. “Il referendum è uno strumento civico che offre a tutti gli aventi diritto al voto la possibilità di decidere e cambiare. Aver scelto di lavorare affinché i cittadini rinuncino a questa opportunità è pericoloso e irresponsabile, un atto di sabotaggio antidemocratico. Per questo saremo presenti in piazza a Roma il 19 maggio all’iniziativa promossa dalla Cgil ‘Il voto è libertà’ – aggiungono -. Quello dell’astensione oggi è già il fronte che riscuote più successo in ogni tornata elettorale e contrastare questa deriva, coinvolgendo i cittadini e spronandone attivismo e partecipazione, è l’imperativo morale a cui la politica non può e non deve sottrarsi”.
Il Consiglio dell’Agcom ha adottato un provvedimento di richiamo alla Rai e a tutti i fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici operanti in ambito nazionale, affinché garantiscano un’adeguata copertura informativa sui cinque temi oggetto dei Referendum indetti per i giorni 8 e 9 giugno. Il richiamo, si legge in una nota, ha l’obiettivo di offrire ai cittadini un’informazione corretta, imparziale e completa sui quesiti referendari e sulle ragioni a sostegno delle opzioni di voto. Nel dettaglio l’Autorità ha richiamato le emittenti a rispettare i regolamenti in materia e ad “assicurare un’adeguata trattazione delle tematiche referendarie, allo scopo di garantire una informazione completa, imparziale e corretta sui quesiti”.
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