Alla frutta… senza aver fatto un buon pranzo…Dobbiamo cambiare menu’.
I risultati di Reggio Calabria sono il prodotto di una realtà che conosciamo.Tutto e’ concluso niente e’ definitivo…
Intrecci vari tra poteri e interessi creano torsioni che lasciano il segno! Chi oggi festeggia,grida al miracolo per grazia ricevuta sta a indicare una assenza di sicurezza, una forte debolezza. I cittadini calabresi “pagano”sempre il più forte, ma non e’stata una giornata tutta soleggiata…
La bassa percentuale deve fare meditare. Far finta di nulla è un oltraggio. Bisogna capire perché questa fuga dalle urne…la crisi vera. Interroghiamoci..a Reggio Calabria chi ha vinto veramente?
Quelli del centro destra dicono i nostri… Ma i nostri chi sono al di la’ delle magliette indossate interscambiabili,cambiate e dimesse?
E’ un bel quesito. Quando regnano supponenza e illusioni perdiamo tutti. I nostri? Un drappello senza armi e senza coraggio!!! L’astensione così forte è una condanna per la classe dirigente tutta, ancor di più per la supposta maggioranza, perché il 51% sul 23% dei voti espressi rappresenta l’11,73 % di tutto il corpo elettorale.
La deduzione è facile, come è facile il consenso della maggioranza sul corpo elettorale
Mario Tassone