Campania, Veneto e Puglia si preparano al voto del 23 e 24 novembre: definite le liste, la campagna elettorale entra nel vivo con i leader nazionali a scaldare gli animi. A Napoli, l’intervento del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini scatena la polemica con il PD sui fondi per la metropolitana e l’efficienza dei trasporti locali. La premier Meloni attesa a Bari il 10 novembre. Intanto, si accende lo scontro sugli “impresentabili”.
La corsa alle Regionali in Campania, Veneto e Puglia è ufficialmente iniziata, con i leader dei principali partiti che scendono in campo, innescando subito le prime, feroci polemiche.
A Napoli, il segretario della Lega e Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha aperto la campagna elettorale a sostegno del candidato del centrodestra, Edmondo Cirielli. Il leader leghista ha puntato immediatamente il dito contro la gestione uscente del Governatore De Luca, concentrandosi in particolare sulla sanità. “La Campania è la seconda peggiore regione in Italia nella sanità, nonostante il grande sforzo di medici e infermieri. È inaccettabile nel 2025,” ha tuonato Salvini, promettendo un risultato “storico” per il Carroccio.
Il tema dei trasporti, materia di competenza del Ministro, è diventato immediatamente un terreno di scontro. Salvini ha rivendicato l’istituzione della nuova fermata delle Ferrovie dello Stato a Bagnoli e ha criticato duramente l’inefficienza della Circumvesuviana, suggerendo un commissariamento e una gestione diretta da parte delle Ferrovie dello Stato.
Tuttavia, il Ministro ha dovuto anche affrontare la contestazione relativa al taglio di 15 milioni di euro previsti nella Manovra per il progetto della linea 10 della metropolitana, che dovrebbe collegare la nuova stazione di Afragola al centro di Napoli. Salvini ha “rassicurato” che quei fondi saranno ripristinati, ma ha anche attaccato la Regione e il Comune per i fondi non utilizzati.
La replica a distanza è arrivata secca da Piero De Luca, segretario regionale del PD, che ha espresso “sorpresa per il coraggio di Salvini nel parlare di infrastrutture in Campania e nel Mezzogiorno,” ricordando che è lo stesso Ministro che “ha appena cancellato 15 milioni di euro per la metropolitana tra Afragola e Napoli.”
Un altro fronte di battaglia è quello della legalità e dei candidati con precedenti penali. Centrodestra e ‘Campo largo’ si rimpallano l’accusa di avere liste discutibili. Fulvio Martusciello (Forza Italia) ha attaccato duramente l’opposto schieramento: “Fico sprizza impresentabili da tutti i pori,” ha dichiarato il coordinatore regionale, chiedendo al leader di lanciare un appello per non votare i candidati con fedine penali discutibili.
Intanto, l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, ha annunciato la sua candidatura con il leader di Alternativa Popolare, Stefano Bandecchi, affermando di essere stata cercata da tutti i partiti tranne Fratelli d’Italia.
In Puglia, la coalizione di maggioranza a Roma si prepara a una mobilitazione di alto livello, con l’arrivo della premier Giorgia Meloni a Bari il 10 novembre per un comizio con tutti i leader del centrodestra. Il candidato presidente Luigi Lobuono ha assicurato che la compagine è “molto compatta” e decisa a ribaltare un risultato “per niente scontato”.
Dal Veneto, infine, giunge la notizia che la candidatura alla presidenza di Fabio Bui, per la lista “Popolari per il Veneto,” è al momento sub iudice, dopo che la Corte d’Appello di Venezia ha respinto la lista per irregolarità formali.