Di fronte al moltiplicarsi delle tensioni internazionali con la Russia e a recenti minacce informatiche collegate all’Iran, il governo britannico guidato dal Primo Ministro Andy Burnham ha impresso un’accelerazione all’aggiornamento dei propri piani di difesa civile e militare. Secondo quanto rivelato dal Financial Times, Whitehall sta lavorando al coordinamento del cosiddetto war book, il manuale strategico di risposta alle minacce esterne, e sta strutturando una campagna di informazione pubblica rivolta alle famiglie per far fronte a possibili emergenze.
L’aggiornamento del “War Book” e la campagna per i cittadini
La decisione di rafforzare la resilienza del Paese giunge in un contesto di crescente allarme geopolitico:
- Revisione dei piani straordinari: Il war book, fermo nella sua impostazione di fondo a revisioni di oltre vent’anni fa, viene aggiornato per affrontare minacce convenzionali, attacchi ibridi, sabotaggi e offensive cibernetiche. Tra le opzioni al vaglio figura anche il potenziamento dei bunker protetti per i vertici di governo, la Famiglia Reale e le reti di comunicazione pubbliche.
- Consigli pratici alle famiglie: L’esecutivo sta preparando una campagna informativa di “buon senso” per invitare i cittadini a fare scorte domestiche essenziali (acqua in bottiglia, cibo in scatola) in caso di interruzioni prolungate dei servizi o della rete elettrica. Le autorità precisano che si tratterà di indicazioni pratiche e non di allarmismo.
- Contesto politico: L’accelerazione riprende gli allarmi sulla sicurezza lanciati dall’ex premier Keir Starmer — che aveva ipotizzato rischi di attacchi russi all’area NATO entro il 2030 — ed è stata formalizzata dal successore Andy Burnham.
L’allarme di Bloomberg: rischio escalation in Ucraina
Le misure di sicurezza londinesi si inseriscono in un quadro di forti timori internazionali per l’evoluzione del conflitto est-europeo:
- Stallo sui negoziati: Secondo indiscrezioni diffuse da Bloomberg, Vladimir Putin considererebbe ormai fallito il percorso negoziale.
- Spettro di armi tattiche: L’intelligence ipotizza una possibile nuova fase di attacchi contro Kiev e infrastrutture critiche con missili balistici ad alto potenziale, con crescenti preoccupazioni tra i funzionari russi sulla tentazione del Cremlino di ricorrere, in extrema ratio, ad armi nucleari tattiche.
- Contatti diplomazia-intelligence: Nel frattempo la Casa Bianca ha ridimensionato il valore della recente visita a Mosca del direttore della CIA, John Ratcliffe, definita dal presidente Donald Trump un’interazione «di semi-routine».
I fattori scatenanti: droni britannici, sabotaggi ed offensive cyber iraniane
A determinare la stretta sulla sicurezza da parte di Londra sono stati alcuni recenti eventi specifici:
- Minacce di ritorsione da Mosca: La Russia ha avvertito del rischio di “conseguenze” e possibili azioni di sabotaggio contro le industrie della difesa nel Regno Unito, a seguito dell’autorizzazione all’uso di missili Storm Shadow/Scalp e droni di fabbricazione britannica per attacchi ucraini in profondità nel territorio russo.
- Pressioni sull’infrastruttura energetica: L’attenzione per la tutela delle infrastrutture critiche (cavi sottomarini, gasdotti e centrali) si è intensificata dopo un attacco informatico attribuito a gruppi legati all’Iran contro un impianto energetico britannico. Nonostante non si siano verificati disservizi per la popolazione, il ministero dell’Energia ha convocato i vertici del settore per blindare la rete.