L’Italia si muove a tutto campo al Vertice NATO di Ankara, abbinando alla diplomazia di vertice una ferma e clamorosa denuncia sulle minacce alla sicurezza nazionale. Nel corso della riunione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza Atlantica, il titolare della Farnesina, Antonio Tajani, ha illustrato ufficialmente agli alleati i dettagli dell’operazione di controspionaggio condotta dai Carabinieri del ROS e dall’intelligence, che ha portato all’arresto a Roma di due ex agenti dei servizi segreti italiani accusati di aver passato dossier e informazioni riservate a una spia di Mosca.
La mossa di Tajani punta a internazionalizzare il dossier della sicurezza cibernetica e industriale: «Ho condiviso le informazioni su questo caso specifico perché un attacco o un’ingerenza verso un Paese alleato è da considerarsi a tutti gli effetti un attacco a tutti noi».
La denuncia della Farnesina: «Contro le ingerenze russe nessuna esitazione»
Il ministro degli Esteri ha usato parole nette per delineare la postura dell’esecutivo italiano di fronte al tavolo alleato, blindando la credibilità del Paese:
Antonio Tajani: «Siamo arrivati ad Ankara a testa alta a difesa degli interessi dell’Italia, mai con il cappello in mano. Questa operazione di sicurezza è l’ennesimo segnale della minaccia ibrida che continua ad arrivare dalla Federazione Russa verso le nostre istituzioni, la nostra sicurezza, le nostre aziende e l’intero sistema industriale. L’Italia contrasta con forza queste ingerenze e continuerà a farlo senza alcuna esitazione insieme a tutti i nostri partner della NATO».
Il “Format E5”: l’asse ristretto sulla sicurezza e il dialogo con l’Iran
A margine delle sessioni plenarie della NATO, l’Italia ha assunto una forte iniziativa politica. Tajani ha promosso e co-presieduto, insieme al ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski, un vertice straordinario nel formato E5 (Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito), allargato alla presenza della Turchia e dei vertici dell’Unione Europea.
IL COORDINAMENTO DIPLOMATICO DELL'ITALIA AD ANKARA
├── DOSSIER UCRAINA ──► Approccio coordinato UE-USA per favorire canali di dialogo diretto
│ tra Kyiv e Mosca, mantenendo l'integrità del blocco transatlantico.
├── QUADRANTE IRAN ──► Gestione della crisi dopo i raid nello Stretto di Hormuz. L'Italia insiste
│ sul mantenimento del dialogo tra Washington e Teheran per evitare il blocco del greggio.
└── ACCORDO LIBANO ──► Focus sul monitoraggio e sulla piena attuazione dell'intesa tra Israele e Libano.
Successo italiano sul “Fianco Sud” e focus sull’Africa
Durante i lavori ministeriali, Tajani ha espresso un formale ringraziamento alla Turchia per aver accolto le istanze italiane e aver garantito, nella stesura del documento finale del vertice, una fortissima attenzione strategica alla protezione del Fianco Sud della NATO.
Un successo diplomatico rivendicato con forza dalla delegazione di Roma, che considera il quadrante mediterraneo ed africano prioritario per la sicurezza globale, soprattutto di fronte alle minacce asimmetriche rappresentate dai flussi migratori incontrollati, dalla recrudescenza del terrorismo e dai grandi traffici illeciti internazionali.