La ricchezza netta tocca gli 11.732 miliardi, ma il “caro vita” mangia i risparmi: rispetto al 2021 il potere d’acquisto del patrimonio è crollato del 5%.
I dati sulla ricchezza delle famiglie italiane a fine 2024 consegnano un quadro a due facce. Se guardiamo i numeri assoluti, siamo davanti a un record: il patrimonio netto degli italiani ha raggiunto la cifra astronomica di 11.732 miliardi di euro (circa 199 mila euro a testa). Tuttavia, si tratta di un’illusione ottica causata dall’inflazione. Sebbene in termini monetari ci sia stata una crescita del 2,8% rispetto al 2023, la ricchezza “reale” (calcolata a prezzi costanti) è ancora inferiore di oltre il 5% rispetto ai livelli del 2021.
La sintesi del patrimonio italiano (Dati fine 2024)
| Voce | Valore Assoluto | Variazione (su 2023) |
| Ricchezza Netta Totale | 11.732 Mld € | +2,8% (Nominale) |
| Ricchezza Pro Capite | 199.000 € | In aumento |
| Attività Non Finanziarie | 6.761 Mld € | +1,9% |
| Attività Finanziarie | 6.013 Mld € | +3,6% |
| Rapporto Ricchezza/Reddito | 8,2 | Stabile (minimo storico) |
Il mattone torna a correre: case vicine ai massimi del 2011
Dopo anni di stagnazione, la casa si conferma il pilastro del portafoglio italiano. Le attività non finanziarie sono salite a 6.761 miliardi, spinte quasi interamente dalle abitazioni (5.662 miliardi).
- Si tratta del terzo anno consecutivo di crescita.
- Il valore degli immobili ha quasi recuperato il picco storico raggiunto nel 2011 (5.701 miliardi), cancellando il crollo subito tra il 2012 e il 2018.
Finanza: i mercati battono il risparmio
Sul fronte finanziario (6.013 miliardi), la crescita è stata sostenuta più dai guadagni in borsa che dalla capacità degli italiani di mettere soldi da parte.
- Guadagni in conto capitale: Circa 150 miliardi sono arrivati grazie all’andamento positivo dei mercati (fondi comuni, azioni, riserve assicurative).
- Nuovi risparmi: I nuovi flussi si sono fermati a soli 24 miliardi, un valore decisamente più contenuto rispetto al passato. In breve: chi ha investito ha guadagnato, chi ha cercato di risparmiare dallo stipendio ha fatto molta più fatica.
La nota dolente: Il rapporto tra ricchezza netta e reddito disponibile è fermo a 8,2. È uno dei valori più bassi degli ultimi vent’anni (nel 2013 era 9,2). Questo significa che, nonostante il patrimonio sia ingente, la capacità delle famiglie di generare reddito rispetto a quanto possiedono è ai minimi termini.
Il dato cruciale è quel -5% di ricchezza reale rispetto al 2021. La fiammata inflattiva del 2022 ha creato un solco che la crescita modesta degli ultimi due anni non è ancora riuscita a colmare. Anche se il valore della casa o dei fondi comuni sale, il costo della vita è aumentato molto più velocemente, riducendo lo “spessore” reale del patrimonio dei cittadini.
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