PROGRAMMA ROBOTICI, GIOCATTOLI RIVENDUTI AL TRIPLO
Negli Usa stanno proliferando i ‘bot’, i programmi robotici automatizzati studiati per simulare il comportamento umano sul web, ‘addestrati’ ad accaparrarsi online i giocattoli e gli altri oggetti piu’ popolari rivendendoli poi a prezzo maggiorato. Lo rivela il New York Times, secondo cui con questa pratica il prezzo di alcuni degli articoli piu’ richiesti puo’ triplicare. Secondo uno studio, nel mirino dei cybercriminali ci sono anche i pagamenti – online e tradizionali – fatti tramite pos.
Negli Usa stanno proliferando i ‘bot‘, i programmi robotici autonomatizzati studiati per simulare il comportamento umano sul web, ‘addestrati’ ad accaparrarsi online i giocattoli e gli altri oggetti piu’ popolari rivendendoli poi a prezzo maggiorato. Lo rivela il New York Times, secondo cui con questa pratica il prezzo di alcuni degli articoli piu’ richiesti puo’ triplicare. La tecnica, spiega l’articolo, era usata fino a poco tempo fa solo per accaparrarsi i biglietti di eventi, ma il ‘sistema’ e’ stato applicato quest’anno anche ai giocattoli. I botlavorano connettendosi continuamente ai siti di vendita, alla ricerca di eventuali saldi o di articoli segnalati come ‘in esaurimento’. Attraverso alcuni tipi di analisi dei siti e’ possibile anche per queste intelligenze artificiali scovare al loro interno articoli ancora non in vendita al pubblico, acquistandoli prima ancora che vadano online. Una volta individuato l’articolo di interesse ovviamente il pagamento avviene a velocita’ molto maggiori di quelle possibili per un essere umano, e puo’ essere fatto su carte di credito multiple per evitare eventuali limitazioni al numero di transazioni. I giocattoli vengono poi rivenduti a prezzo maggiorato su eBay o Amazon. “Questo comportamento fa crollare l’intero sistema – spiega Omri Iluz, capo dell’azienda di cybersecurity PerimeterX -. I bot in realta’ fanno acquisti legali, ma ovviamente non sono dei clienti fidati”.