LA MINISTRA GIULIA GRILLO: ‘NESSUN FOCOLAIO IN ITALIA’
Quattordici lotti di minestrone surgelato Findus sono stati ritirati dall’azienda per il rischio di contaminazione da listeria. La decisione e’ stata presa in via precauzionale. La cottura annulla i rischi per la salute. E sempre per il rischio dicontaminazione dal pericoloso batterio, in Sicilia la Lidl ha ritirato lotti di mais e verdure congelate a marchio Freshona. Dalla Germania al Regno Unito passando per l’Austria, in Europa si allargano i ritiri di prodotti alimentari surgelati. L’epidemia e’ nata in Ungheria nel 2015 ed ha provocato 47 casi e nove decessi in cinque paesi europei. Rassicurante la ministra Grillo: al momento non risultano focolai di Listeria in Italia ed il ritiro dei prodotti sono effettuati in via precauzionale.
Ormai è allarme per i minestroni contaminati dal batterio della listeria. La Findus sta conducendo un richiamo volontario “in via del tutto precauzionale” di una serie di lotti di Minestrone Tradizione “a seguito della segnalazione del fornitore Greenyard, della potenziale contaminazione da Listeria di una partita di fagiolini, utilizzati in minima parte all’interno dei prodotti oggetto del richiamo”. Findus, che pubblica l’avviso sul suo sito online con i precisi riferimenti dei lotti in questione, “tiene a precisare che la categoria dei prodotti oggetto del richiamo prevede il consumo solo previa cottura, come chiaramente indicato sulle confezioni. La cottura del prodotto annulla ogni potenziale rischio per la salute”, chiarisce inoltre, che “questo richiamo precauzionale e su base volontaria si riferisce esclusivamente ai lotti dei prodotti menzionati e non riguarda in nessun modo né altri lotti degli stessi prodotti, né altri prodotti a marchio Findus”. Analoghe misure precauzionali sono state prese nei supermercati di Gran Bretagna, Germania e Austria.
Sulla questione è intervenuta anche la ministra della Salute, Giulia Grillo che ha rassicurato: “In Italia, al momento, non risultano focolai di infezione in Italia ed il ritiro dei prodotti sono effettuati in via precauzionale”.La listeria causa la listeriosi che è una grave infezione che, anche se in casi rari, può portare alla morte soprattutto soggetti fragili come neonati, anziani, donne incinte e adulti immuno-compromessi. I sintomi consistono, generalmente, in una gastroenterite con febbre, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione del prodotto contaminato. Fra i segni clinici (a seconda della tipologia), ritroviamo: febbre alta, endocardite, osteomielite, colecistite, peritonite, meningite, paralisi dei nervi cranici, perdita della funzionalità motoria. Le donne in gravidanza evidenziano solitamente una forma simile all’influenza con febbre e altri sintomi non specifici.
Due prodotti surgelati a marchio Freshona nei punti vendita Lidldella sola Sicilia sono stati ritirati – cosi’ come ha fatto Findus per 14 lotti di minestroni surgelati – a scopo precauzionale per rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes. L’annuncio da parte della GREENYARD N.V., e’ sul sito della Lidl. Questi i lotti: Art. 79520 “Freshona” Mais surgelato, 450g Codice a barre 20417963; Art. 12105 “Freshona” Mix di verdure surgelate, 1000g – Assortimento Gemuesemix – Mix di verdure Codice a barre 20039035.
“Gli ultimi allarmi alimentari, dalla mucca pazza al latte per l’infanzia Il ritiro di lotti contaminati dalla Listeria in Italia ed in tutta Europa e’ purtroppo solo l’ultimo della serie di allarmi alimentari che si propagano rapidamente in Europa rispetto ai quali l’esperienza di questi anni dimostra l’importanza di una informazione corretta con l’obbligo di indicare in indicare in etichetta l’origine dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti senza ma anche la necessita’ di togliere il segreto sui flussi commerciali con l’indicazione pubblica delle aziende che importano i prodotti dall’estero per consentire interventi rapidi e mirati”. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione degli annunci da parte della Findus e della catena distributiva Lidl del ritiro di lotti di minestrone, mais e verdure surgelate per il rischio di contaminazione da Listeria segnalata dall’azienda belga Greenyard. “Di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga ad indicare l’origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per quella trasformata in salumi, per l’ortofrutta fresca ma non per i succhi, le conserve di frutta o per gli ortaggi conservati, l’Italia che e’ leader europeo nella trasparenza e nella qualita’ ha il dovere – sottolinea la Coldiretti – di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie anche con una profonda revisione delle norme comunitarie. Un’esigenza dinanzi a rischi alimentari – spiega la Coldiretti – in una situazione in cui sono stati 2.925 gli allarmi scattati nell’Unione Europea in un anno”. In tutti i casi, conclude la Coldiretti, “e’ emerso evidente che con la globalizzazione degli scambi commerciali e delle informazioni le emergenze si diffondono rapidamente nei diversi Paesi e continenti e che le maggiori preoccupazioni sono determinate dalla difficolta’ di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio, con pericolose conseguenze per la salute dei cittadini ma anche sul piano economico per gli effetti sui consumi poiche’ non si riesce a confinare l’emergenza”.