Si è conclusa con un punto stampa all’Ambasciata americana la missione diplomatica di Marco Rubio. Il Segretario di Stato USA, dopo 90 minuti di colloquio con la premier Giorgia Meloni, ha tracciato la linea dell’amministrazione Trump su Ucraina, Iran e difesa europea, lanciando messaggi di stima ma anche avvertimenti precisi agli alleati.
1. Iran: “Speriamo in una proposta seria nelle prossime ore”
Commentando gli scontri a fuoco avvenuti nella notte a Hormuz, Rubio ha ribadito che la diplomazia resta la via privilegiata, ma con una scadenza imminente:
- Ultimatum: “Spero ci sia una proposta seria dell’Iran nelle prossime ore”, ha dichiarato Rubio, facendo riferimento al memorandum di pace.
- Medio Oriente: Il Segretario di Stato ha sottolineato il ruolo cruciale dell’Italia in Libano, non solo per il supporto al governo legittimo ma per un compito specifico: “L’Italia può aiutare a bloccare i finanziamenti illeciti a Hezbollah, che è l’unico vero ostacolo alla pace tra Israele e Libano”.

2. Ucraina: “USA mediatori, ma senza perdite di tempo”
Sul fronte del conflitto nell’Est Europa, Rubio ha confermato la volontà di Washington di agire come mediatore per una pace duratura. Tuttavia, ha chiarito che l’approccio di Trump sarà pragmatico e rapido: “Vogliamo la fine della guerra, ma non possiamo permetterci perdite di tempo”.
3. Il futuro della NATO e delle truppe in Italia
Uno dei passaggi più attesi riguardava il possibile disimpegno americano dall’Europa. Rubio ha usato toni sfumati ma netti:
- Ritiro truppe: Alla domanda se avesse parlato con Meloni del ritiro dei soldati USA dall’Italia o dall’Alleanza, ha risposto: “No. Questa è una decisione presidenziale. Il team presenta le opzioni, ma decide Trump”.
- Il “problema” dei Paesi europei: Rubio si è definito un sostenitore della NATO, ma ha sollevato un punto critico: “Vedo i vantaggi delle basi in Europa, ma alcuni Paesi, come la Spagna, hanno negato l’uso delle forze per contingenze importanti. Se non possiamo usare le nostre truppe per casi specifici, la presenza in Europa diventa un problema da analizzare”.
4. Il coordinamento con Meloni e Tajani
La nota ufficiale del Dipartimento di Stato parla di un “rafforzamento del solido partenariato strategico”.
- Meloni: L’incontro ha sancito un coordinamento stretto sulle “priorità condivise” e sulla collaborazione transatlantica per affrontare minacce globali.
- Tajani: Il Ministro degli Esteri italiano ha replicato sottolineando la reciprocità: “Anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Italia e dell’Europa. Una presenza USA forte in Europa significa una NATO più forte”.
Sintesi della giornata diplomatica
| Dossier | Posizione USA (Rubio) | Ruolo dell’Italia |
| Iran/Hormuz | Attendono risposta al piano di pace “in ore”. | Fondamentale per la sicurezza marittima. |
| Libano | Hezbollah è il braccio dell’Iran da neutralizzare. | Deve guidare il taglio dei fondi illeciti. |
| Ucraina | Mediazione rapida per chiudere il conflitto. | Partner nel coordinamento diplomatico. |
| NATO | Presenza in discussione se limitata dai partner. | Hub logistico essenziale (per ora confermato). |
Un dialogo “franco, tra alleati che difendono i propri interessi nazionali ma che sanno entrambi quanto sia preziosa l’unita’ dell’Occidente”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in riferimento all’incontro con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, a palazzo Chigi. “Ho ricevuto con piacere Rubio. Abbiamo avuto un ampio e costruttivo confronto, durante il quale abbiamo affrontato numerose questioni, dai rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti fino alle principali questioni internazionali, tra cui la crisi in Medio Oriente, la liberta’ di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina”, conclude Meloni. L’incontro con il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è stato “un incontro molto ampio, molto costruttivo, tra nazioni che chiaramente sono alleate. Un incontro nel quale abbiamo trattato tanto il tema dei rapporti bilaterali quanto, ovviamente, le grandi questioni degli scenari internazionali: crisi in Medio Oriente, sicurezza, libertà di navigazione, quindi lo stretto di Hormuz.” Così il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Milano, a margine dell’incontro “L’Agricoltura, il Futuro”, organizzato a Milano da Confagricoltura.
Mentre Rubio lascia l’Italia, il messaggio che resta è quello di un’amministrazione americana che apprezza la solidità di Roma ma che non farà sconti su costi e libertà d’azione militare nel continente europeo.