DA OGGI 3 GIORNI DI LUTTO CITTADINO. TRUMP CHIAMA PUTIN
Sarebbe un 22enne di origini kazache il kamikaze unico responsabile dell’attentato di ieri nella metro di San Pietroburgo che ha causato almeno 11 morti e decine di feriti, riferiscono i media russi. Scagionato invece l’uomo con la barba ripreso dalla videosorveglianza. In serata Putin e’ andato a deporre fiori sul luogo dell’attacco. Trump lo ha chiamato esprimendogli le sue condoglianze; i due intendono combattere insieme il terrorismo, afferma il Cremlino. Da oggi tre giorni di lutto cittadino a San Pietroburgo.
E’ di 11 vittime e 47 feriti il bilancio dell’esplosione avvenuta ieri attorno alle 13:40 ora italiana nella stazione Sennaja della metropolitana di San Pietroburgo, seconda maggiore citta’ della Russia. Una fonte citata dall’agenzia “Interfax” ha riferito che l’esplosione e’ stata determinata da un ordigno esplosivo artigianale costituito da 200-300 grammi di Tnt. Tra le ipotesi quella di un attentatore suicida. Rimangono aperte tutte le ipotesi mentre sono in corso le indagini. Il presidente russo Vladimir Putin, dopo aver espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle persone uccise, ha dichiarato di aver ricevuto rapporti dei Servizi di sicurezza in merito e ha assicurato che le forze dell’ordine stanno lavorando per determinare le cause di quanto accaduto. “Le cause dell’esplosione nella metro di San Pietroburgo non sono ancora note e si seguono tutte le piste sia tecniche che terroristiche”, ha dichiarato Putin poco dopo l’esplosione e prima di incontrare il suo omologo bielorusso Aleksandr Lukashenko, proprio a San Pietroburgo.
A compiere l’attentato, stando a fonti di polizia citate da Interfax, sarebbe stato un kamikaze, forse originario del Kazakhstan. Il bilancio delle vittime – al momento 11 ma che i media locali di San Pietroburgo fanno salire a 14 – e’ ad ogni modo provvisorio e potrebbe aumentare ancora nelle prossime ore. Un secondo ordigno, mascherato da estintore, e’ stato rinvenuto in una terza stazione, la Ploshchad Vosstaniya, ed e’ stato disinnescato dagli artificieri: si trattava di una bomba ben piu’ potente – un chilo di tritolo – di quella usata nel vagone della metropolitana ma di fattura simile, ovvero zeppa di “corpi lesivi” (biglie e chiodi mozzati) utilizzati per massimizzare l’impatto mortifero.
Un altro ordigno esplosivo artigianale e’ stato trovato nella stazione Ploshad Vosstanija della metropolitana di San Pietroburgo. L’ordigno e’ stato prontamente disinnescato, ha confermato una nota del Comitato nazionale antiterrorismo (Nak). Il presidente della Commissione per la sicurezza della Duma, Vasilij Piskarev ha paragonato l’attacco a San Pietroburgo a quello realizzato nel 2010 a Mosca, nelle stazioni della metropolitana Lubjanka e di Park Kultury. “Per la natura dei danni e’ molto probabile che le esplosioni all’interno dei vagoni siano stati realizzate utilizzando un ordigno esplosivo senza capsula”, ha dichiarato il deputato russo.
In rete sono stati intanto diffusi i video dell’accaduto. “Tra le vittime dell’esplosione ci sono dei bambini che molto probabilmente erano nella pausa scolastica primaverile. Tuttavia, il loro numero, i loro nomi non sono al momento noti”, ha dichiarato la fonte citata da “Ria Novosti”. Anche nella metropolitana di Mosca sono rafforzate le misure di sicurezza. “La metropolitana di Mosca prendera’ ulteriori misure di sicurezza nel quadro della legge federale sulla sicurezza dei trasporti”, ha dichiarato l’ufficio stampa della metropolitana della capitale russa, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa “Interfax”.
Messaggi di solidarieta’ e vicinanza al popolo russo sono arrivati da esponenti politici di diversi paesi europei e non solo.
Il presidente americano Donald Trump ha telefonato al suo omologo russo Vladimir Putin per offrire le condoglianze alle famiglie delle vittime dell’attentato alla metro di SanPietroburgo. Trump ha chiesto a Putin di manifestare il suo sostegno al popolo russo. Il leader russo ha ringraziato per la solidarieta’. I due hanno condiviso la convinzione che “il terrorismo e’ un male che deve essere combattuto congiuntamente”. Nel colloquio il presidente Usa ha offerto ”il pieno sostegno degli Stati Uniti nel rispondere all’attacco e nel portare davanti alla giustizia i responsabili”. I due leader, aggiunge la Casa Bianca, ”hanno concordato che il terrorismo deve essere sconfitto in modo decisivo e rapido”.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite condanna “nei termini piu’ forti l’attacco terroristico barbaro e vile” di San Pietroburgo. I membri del Consiglio “hanno espresso la loro profonda solidarieta’ e cordoglio alle vittime di questo atto atroce di terrorismo; alle loro famiglie, al popolo e al governo della Federazione russa – si legge in un comunicato dell’Onu -. I responsabili, gli organizzatori, i finanziatori e gli sponsorizzatori di questi atti riprovevoli” devono essere portati davanti alla giustizia.
Anche l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue Federica Mogherini e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg hanno manifestato solidarieta’ con la Russia per l’attacco a San Pietroburgo. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha espresso “profondo cordoglio” alle vittime dell’esplosione avvenuta oggi nella metropolitana di San Pietroburgo, costata la vita a circa dieci persone secondo l’ultimo bilancio provvisorio. “Profondo cordoglio per le persone colpite dall’esplosione alla metropolitana di San Pietroburgo, per i loro cari e per il popolo russo”, ha scritto Stoltenberg in un post su Twitter.
I “nostri pensieri” sono con “tutta la popolazione della Russia”: cosi’ l’Alto rappresentante Mogherini sul suo account Twitter. “Seguiamo le notizie che giungono da San Pietroburgo, con tutti i ministri degli Esteri dell’Ue. I nostri pensieri – scrive – sono con tutta la popolazione della Russia”. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha espresso oggi il “profondo cordoglio” e la “vicinanza dell’Italia allo stato e al popolo russo” in seguito all’esplosione avvenuta nella metro di San Pietroburgo. “Continueremo uniti la lotta contro il terrore”, ha affermato il ministro Alfano tramite il suo profilo Twitter.



