Faccia a faccia a Roma tra la segretaria Dem e il presidente M5S dopo tre giorni di strappi e provocazioni. Rientra la tensione personale, ma non la distanza di merito: per Schlein i contenuti si decidono prima dei gazebo. Raggiunto intanto l’accordo per una risoluzione unitaria dell’opposizione sul tema della difesa.
Il pranzo di Campo de’ Fiori e le posizioni a confronto
Dopo la querelle dei giorni scorsi sul binomio “primarie-Ucraina”, Elly Schlein e Giuseppe Conte si sono incontrati a pranzo in un ristorante di Campo de’ Fiori a Roma per un chiarimento vis-à-vis.
Nonostante l’ambiente che fonti interne descrivono come “disteso”, le rispettive rotte strategiche rimangono distinte:
- La posizione di Giuseppe Conte: Il leader del M5S ha ribadito che la posizione pentastellata sul “No” al sostegno militare a Kiev e al riarmo * “è la stessa da quattro anni”*, difendendo l’idea che le primarie debbano servire anche a dare una rotta alla coalizione su questi temi.
- La replica di Elly Schlein: La segretaria PD ha confermato la roadmap del Nazareno: prima la sintesi sul programma, poi il voto ai gazebo. Chi vincerà le primarie dovrà guidare una coalizione con un programma già condiviso da tutti, e non imporre la rotta del proprio singolo partito.
“Sull’Ucraina la nostra posizione è sempre la stessa, ma c’è rispetto reciproco. La dialettica politica rimane, non serve a nessuno avvelenare i pozzi.” — Giuseppe Conte, Presidente del Movimento 5 Stelle
Intesa trovata sulla risoluzione parlamentare della difesa
Il primo banco di prova per il fronte progressista si è registrato alla Camera, in vista delle comunicazioni del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sulla clausola di salvaguardia e sul prestito europeo SAFE (Security and Defense Financial Engine).
Dopo un serrato lavoro di mediazione tra i capigruppo di PD, M5S e AVS, l’opposizione è riuscita a trovare la sintesi per presentare una risoluzione unitaria: la formula di compromesso approvata esclude formalmente che le risorse derivanti dal meccanismo vengano destinate a impegni di spesa strettamente militare.
Il pressing degli alleati: Renzi e Fratoianni
Dalle altre componenti dell’alleanza arrivano solleciti ad accelerare per la costruzione dell’alternativa di governo:
- Matteo Renzi (Italia Viva): Incalza i partner di coalizione a superare i tatticismi: “L’unica cosa da fare è mettersi insieme nel centrosinistra e vincere. Tutto il resto sono chiacchiere”.
- Nicola Fratoianni (AVS): Concorda con l’impostazione della segretaria Dem: “Gli elettori ci chiedono cosa vogliamo fare per migliorare la loro vita. Questa è la priorità, più che la discussione su chi comanda. Mettiamoci al tavolo per un programma chiaro”.