‘Ci dobbiamo occupare delle nostre debolezze come Europa, superare le gelosie nazionali sul tema difesa, e questo governo è ambiguo. Noi dobbiamo difendere gli interessi di sicurezza che sono sì ucraini, ma anche europei. E noi dobbiamo arrivare a un protagonismo maggiore su questo argomento. Dobbiamo capire come attrezzarci a questo mondo che cambia e soprattutto a come farlo secondo quello in cui crediamo noi, puntando al multilateralismo e su una pace giusta’. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo alla direzione nazionale del partito per le conclusioni.
La segretaria del Pd a tutto campo affronta vari temi dell’attualità politica. Su Trump ha detto: ‘Non tolleriamo le caricature che ci fanno da fuori. Non siamo con il finto pacifismo di Trump. Dentro la pace di Trump c’è l’idea della resa alle ragioni dell’avversario, dei ricatti e degli interessi economici. E non siamo con l’Europa per continuare la guerra, che è quello di cui ci accusa Salvini e anche qualche nostro alleato’. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel corso della Direzione del partito. ‘Se c’è una leader italiana che si è schierata contro le parole di Trump, sono io. Meloni non ha detto niente per giorni’ e ‘c’erano due vicepremier che dicevano cose diverse sull’Europa e su Trump’, ha aggiunto.
‘Sono giorni che Trump, il suo vicepresidente Vance e Musk, alternano insulti e attacchi all’Ue e all’Ucraina ed è gravissimo che il presidente Meloni non abbia detto una parola su questo’. Così la segretaria del Pd. ‘È arrivato in fretta il momento di scegliere’ da che parte stare, aggiunge Schlein, ‘perché da prima della classe, in una relazione privilegiata con la nuova amministrazione, a vassalla in un progetto di disgregazione europea, il passo è molto breve’. ‘L’Ue non portrà più contare sulla partnership con Stati Uniti, almeno finché ci sarà Trump’, dice Elly Schlein. ‘Le due sponde dell’Atlantico non sono mai sate così distanti’, aggiunge, ‘i pilastri di quella che è stata la rete di alleanze dell’Occidente dal dopoguerra a oggi, vengono messi in discussione, picconati da Trump con pericoloso mix di cinismo, irruenza e incoscenza’.’Vogliono riscrivere l’ordine mondiale a colpi di motosega, affettando il diritto internazionale – continua -, che per loro deve lasciare il posto alla legge del più forte e del più ricco. Noi non lo accettiamo’ e ci opponiamo a questa sorta di ‘inedito tecnoautoritarsimo’. ‘L’Ue rivendichi il ruolo europeo nel tavolo di pace per l’Ucraina’, dice. ‘Non siamo nel Farwest – aggiunge – la pace non può essere impostata con ricatti, come abbiamo visto in questi giorni, su terre rare e satelliti’.
E sui referendu: ‘Il Pd li supporta tutti. Mi aspetto che inviteremo tutti a votare, anche chi voterà diversamente. C’è una domanda sul Jobs Act, gli altri riguardano temi che abbiamo già discusso. Lo faremo senza chiedere abiure a chi non li ha firmati tutti e non voterà a favore di tutti’. Per quanto riguarda il referendum sulla cittadinanza ‘credo che vada data una grande mano alle nuove generazioni. Ci saremo con le nostre proposte senza chiedere abiure, nel rispetto di quello che siamo’, ha aggiunto.