Elly Schlein sceglie il palco di “Idee per l’Italia”, la kermesse napoletana della componente di Stefano Bonaccini (Energia Popolare), per blindare la sua segreteria e lanciare la corsa verso le elezioni politiche del 2027. Il messaggio è chiaro: la luna di miele interna è finita, ora inizia la fase della compattezza muscolare per costruire l’alternativa a Giorgia Meloni.
“Il partito non è mai stato così unito dalla sua nascita”, ha scandito Schlein davanti alla platea di Bonaccini. La segretaria ha riconosciuto il valore del pluralismo, ma ha tracciato un confine netto: la linea politica è una sola e non deve esserci spazio per cacofonie esterne.
Tuttavia, l’ala riformista non ha tardato a far sentire la sua voce. La senatrice Simona Malpezzi ha accolto con favore le parole della segretaria, lanciando però una sfida: “Il pluralismo si vede nei fatti, non solo negli auspici”. Il banco di prova sarà la direzione di venerdì prossimo, che la minoranza chiede di trasmettere integralmente in streaming per garantire massima trasparenza su temi caldi come le alleanze e la politica estera.
Schlein ha spostato l’asse del dibattito sui temi cari alla destra, puntando il dito sul “fallimento evidente” dell’esecutivo in materia di ordine pubblico:
- Reati in aumento: Citando i dati del 2023 e 2024, la segretaria ha denunciato un incremento dei reati predatori e della violenza sulle persone, respingendo i tentativi del Governo di scaricare le colpe sui sindaci.
- Caso Olimpiadi e ICE: Durissima l’opposizione alla presenza degli agenti dell’immigrazione americana (ICE) per i Giochi di Milano-Cortina: “Con le loro squadracce non sono i benvenuti”. Schlein ha poi evocato le drammatiche immagini delle deportazioni a Minneapolis per attaccare il silenzio della Meloni sui diritti dei bambini migranti.
- Giustizia: Annunciata una mobilitazione capillare nei territori per spiegare le ragioni del “No” al referendum sulla separazione delle carriere.
Il puzzle delle amministrative: da Milano a Salerno
Oltre alla strategia nazionale, resta aperta la partita delle città:
- Salerno: Dopo le dimissioni del sindaco Napoli, si fa sempre più concreta l’ipotesi di una ricandidatura di Vincenzo De Luca.
- Milano: Per il post-Sala, Schlein non smentisce l’ipotesi Mario Calabresi, ma mette l’accento sulla necessità di costruire “la coalizione progressista più ampia possibile”.
Accanto a lei, Stefano Bonaccini e il neo-governatore pugliese Antonio Decaro hanno fatto scudo alla segretaria, sottolineando come al Pd non servano “nuovi congressi o correnti”, ma una spinta unitaria per tornare al governo del Paese.