L’interevista di Giorgia Meloni al Financial Times solleva una valanga di proteste da parte delle opposizioni. Secondo la segretaria del Pd, “ha scelto di difendere non l’interesse nazionale, ma quello americano. Anzi, quello di Trump e Musk. Ha scelto di indossare il cappellino Maga, ammainando di fatto da palazzo Chigi la bandiera italiana e quella europea”. “Ed è un problema enorme invece per l’interesse nazionale italiano se il presidente del Consiglio sceglie di dare ragione a chi, come Vance, dà dei parassiti agli europei, insultando quindi anche noi italiani, dopo giorni di imbarazzante silenzio”, attacca Schleiny, che critica anche l’approccio di Meloni sui dazi: “Il governo si sta trasformando giorno dopo giorno nel cavallo di Troia dell’amministrazione Trump all’interno dell’Ue, in uno strumento degli oligarchi americani nel nostro continente utilizzato per fare i loro interessi. Un fatto grave e imbarazzante per l’Italia, Paese membro fondatore dell’Unione. Questa deriva va fermata”.
A criticare la postura della premier però c’è anche il leader del M5s, Giuseppe Conte: “Dopo i bacetti da Biden a suon di invii di armi ora manda cuoricini a Trump sui giornali internazionali sperando di farsi ricevere anche lei alla Casa Bianca. Che brutta fine i ‘patrioti'”.