Nel corso del suo intervento al Festival di Open in Piazza Garibaldi a Parma, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha tracciato la sequenza temporale e metodologica per la costruzione dell’alleanza di centrosinistra e per la scelta della leadership.
Le dichiarazioni chiave della segretaria PD
Rispondendo ai giornalisti e ai dibattiti emersi nelle stesse ore dalle altre forze politiche (in particolare dall’assemblea M5S Nova a Milano), Schlein ha scandito le tre fasi del percorso di coalizione:
- Prima il programma: “È quello che ci chiede la nostra gente: capire di quale progetto siano coprotagonisti”. Per la leader dem la condivisione delle priorità politiche, economiche e ambientali rappresenta la premessa indispensabile prima di qualsiasi discussione sui ruoli.
- Poi i nomi e la guida: Solamente dopo aver trovato la sintesi sui contenuti si affronterà il nodo della figura destinata a guidare la coalizione.
- Accordo o Primarie: Schlein ha ribadito che la leadership si determinerà o attraverso un’intesa politica unitaria tra le forze del tavolo oppure tramite le primarie di coalizione, sulle quali si è detta “sempre disponibile”.
Il contesto e le reazioni nel centrosinistra
Le parole di Schlein si inseriscono nel dibattito sulle primarie sollecitate da diversi esponenti politici:
- Incrocio con l’evento M5S: Dalla kermesse Nova di Milano, sia Giuseppe Conte sia la deputata Chiara Appendino avevano aperto alla sfida delle primarie, forti dei sondaggi favorevoli. Schlein ha confermato la disponibilità del PD allo strumento delle primarie, ponendo tuttavia il vincolo subordinato dell’intesa preventiva sul programma di governo.
- Prospettiva del “Campo Largo”: La segretaria ha confermato l’impostazione fondata sul confronto programmatico progressivo per smussare le divergenze registrate con il M5S (in particolare sulla politica estera e sull’invio di forniture militari a Kiev) e con le altre forze dell’alleanza.
“Fino a che non c’è una pace giusta è giusto sostenere un Paese che subisce un’invasione. Su questo discuteremo e troveremo un compromesso”. Così Elly Schlein, segretaria del Pd, durante l’evento di Open a Parma rispondendo a una domanda sull’Ucraina “Sull’Ucraina la posizione del Pd è sempre stata chiara, quello che pretendiamo daIl’Ue è che ci sia una voce negoziale sola, che faccia lo sforzo diplomatico per isolare Putin e costringerlo a negoziare pace giusta, che non è una resa all’aggressore. – ha aggiunto – Da europeista soffro quando vedo che questa discussione la fanno gli inviati da Trump con Putin e Zelensky e mi chiedo dov’è la nostra Ue. Dobbiamo fare lo sforzo di avere una voce sola e forte che superi l’unanimità”.
“Ogni forza politica è impegnata a fare i suoi percorsi. Si è chiuso oggi stesso quello del Movimento 5 Stelle e io ho guardato con attenzione anche quello che è emerso da Nova, dalle proposte. E ci ho ritrovato moltissime cose assolutamente condivisibili, se non sovrapponibili, a quelle che stiamo portando avanti noi, come Partito Democratico, come anche le altre forze di coalizione. Su quelle su cui non siamo già d’accordo, come ho detto, discuteremo”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein intervistata da Enrico Mentana al Festival Open, di Parma.”Sull’Ucraina noi come Pd abbiamo una posizione chiara chiediamo una sola voce negoziale dell’Ue”, prosegue. E quanto agli alleati di centrosinistra ammette: “Non siamo d’accordo su una differenza di vedute, sul fatto che secondo noi fino a che non otteniamo negoziato e una pace giusta per l’Ucraina, sia fondamentale anche sostenere un paese che subisce un’invasione criminale e in cui anche ieri sono morti altri quattro civili sotto i missili russi. Ecco, su questo possiamo discutere e discuteremo fino a trovare un compromesso, come abbiamo sempre fatto, perché nessuno di noi intende mai più fare il favore alla destra di dividerci, come è successo nel 2022. Lo dobbiamo ai nostri elettori”.
“Giorgia Meloni ci dica lei quando l’Italia tornera’ a votare. Per noi prima si fa, meglio e’ per il Paese. Cosi’ la segretaria del Pd. “Anziche’ attaccare noi – prosegue -, guardi in faccia la situazione del Paese, perche’ non e’ il Pd che dice che ci sono tre anni di calo della produzione industriale, gli stipendi tra i piu’ bassi d’Europa e l’energia che costa di piu’ del resto d’Europa”. “Sono i dati oggettivi – rimarca Schlein -, sono numeri che non litigano, sono numeri chiari su cui noi vorremmo dare delle risposte, visto che il governo per quattro anni non ne ha date”.
“Trovo incredibile l’idea di cacciare i bambini stranieri dalle classi, anche i presidi hanno chiarito che quello che dice Giorgia Meloni e’ irrealizzabile. Perche’ non hanno messo mai niente sull’edilizia scolastica e lei se ne viene fuori per rincorrere Vannacci sulla remigrazione”, ha detto Elly Schlein, dal palco della Festa dell’Unita’ di Bologna, commentando la proposta della presidente del Consiglio sul tetto ai bambini stranieri nelle aule scolastiche. “Noi non vediamo stranieri – scandisce – vediamo solo bambini e bambine che hanno diritto all’istruzione. Ma poi i bambini di troppo dove vogliono mandarli? E come li scelgono, dal colore della pelle?”.