ADERISCONO 70 PARLAMENTARI, LA BOLDRINI RIFLETTE. AP APRE
Sono 90 i parlamentari che hanno aderito allo sciopero della fame per lo ius soli, promosso da Luigi Manconi. Il nome piu’ significativo e’ quello del ministro Graziano Delrio: ‘Sui diritti non c’e’ disciplina di partito, non ci si astiene. Non dobbiamo avere paura dei bambini. Se non ce la facciamo, amen. Ma mi interessa un dibattito ragionato, tranquillo. Dimostriamo di essere un grande Paese’. Anche la presidente della Camera Laura Boldrini ‘riflette’ sull’adesione. Da Ap, la senatrice Simona Vicari fa sapere che la ministra Anna Finocchiaro lavora a una soluzione per approvare la legge entro la legislatura.
Sono circa 90 i parlamentari che hanno aderito allo sciopero della fame a sostegno dell’approvazione della legge sullo Ius soli. Lo ha annunciato a LaPresse il senatore del Pd, Luigi Manconi ‘padre’ dell’iniziativa. Tra questi, oltre al ministro Graziano Delrio anche il viceministro alle Politiche agricole, Andrea Olivero.
L’ipotesi sul tavolo e’ quella di accelerare. Di spingere sullo Ius soli prima che la legge di stabilita’ approdi nell’Aula a palazzo Madama. L’ipotesi si sta facendo strada nel gruppo dem al Senato ma, spiegano fonti parlamentari, sono comunque in corso le verifiche sui numeri. Il ‘piano A’ prevede il ricorso alla fiducia sul testo attuale che pero’ e’ contrastato e non poco dai centristi. Si sta cercando di costruire una maggioranza affinche’, anche senza i voti di una parte di Ap, il provvedimento possa passare. Il ‘piano B’, invece, e’ quello di arrivare, cosi’ come chiedono i centristi, ad una modifica del testo ma l’iter sarebbe molto piu’ complicato in quanto sarebbe necessario un nuovo passaggio alla Camera. Alternativa popolare insiste sulla necessita’ di partire dallo Ius culturae, ma “occorre considerare per intero il percorso dell’obbligo”, sottolinea chi nel partito sta trattando sul tema. I centristi da tempo hanno detto si’ ad un eventuale emendamento del governo in questa direzione. Lo Iusculturae al momento prevede che i minori stranieri nati nel nostro Paese o arrivati entro i 12 anni di eta’ possano diventare italiani dimostrando di aver frequentato regolarmente almeno 5 anni di percorso formativo. Su questa tesi, con eventuali cambiamenti, si e’ attestato formalmente tutto il gruppo, a partire da Lupi.
Ma il Pd sta provando a vedere se ci sono le condizioni per una accelerazione, contando – riferiscono fonti parlamentari – sulla moral suasion del Vaticano e su eventuali contro partite, dalla legge elettorale (la soglia del 3% in alcune regioni) alla legge di bilancio. E’ una partita ancora incerta, anche se Gentiloni nei suoi incontri ripete che il dossier e’ sempre sul tavolo. E lo stesso Zanda e’ convinto della necessita’ di portare a casa la legge secondo la quale i bambini nati in Italia da genitori stranieri possono acquisire la cittadinanza italiana se uno dei genitori e’ titolare di diritto di soggiorno illimitato oppure di permesso di soggiorno dell’Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo. “Sarebbe un segnale anche politico”, osservano all’interno del Pd. Ovvero una mano tesa a Pisapia che da tempo preme per l’approvazione del testo. Ap resta fredda: la proposta dei centristi e’ quella di mettere al centro dell’agenda il tema della cittadinanza per la prossima legislatura. Ma nel partito del Nazareno si sta facendo strada la convinzione della necessita’ di provare a chiudere il cerchio. Circa settanta parlamentari hanno iniziato lo sciopero della fame. Tra questi Delrio che oggi e’ andato a palazzo Chigi e poi dagli studi di ‘Porta a porta’ ha rilanciato la battaglia sul piano dei valori. “Questo voto e’ di coscienza individuale dei parlamentari. Se non ci sara’ la maggioranza in Parlamento amen”, ha affermato il ministro dei Trasporti. Il problema e’ che, anche qualora si arrivasse a calendarizzare il provvedimento in Aula, occorre trovare i numeri necessari. Il dossier e’ nelle mani del ministro Finocchiaro che ha avviato contatti con il gruppo di Ap. “Ma stiamo tentando – spiegano fonti parlamentari dem – di vedere se c’e’ la possibilita’ di farlo passare o arrivare perlomeno ad una mediazione. Ci proveremo ancora”. Pesano i quasi 5mila emendamenti della Lega ma la fiducia ‘tecnica’ verrebbe votata anche da Sinistra italiana, probabilmente da Ala e da altri parlamentari del gruppo misto.
RADICALI ITALIANI. Sono già centinaia, e aumentano di minuto in minuto, le adesioni arrivate sul nostro sito (www.radicali.it) in pochissime ore allo sciopero della fame per lo Ius soli. Una risposta significativa da parte di cittadini da tutta Italia, che rafforza il digiuno lanciato tra i parlamentari dal senatore Luigi Manconi per non rassegnarsi a veder sfumare anche l’ultima possibilità di approvare la legge sulla cittadinanza in questa legislatura. Questa mobilitazione avviata da quasi mille insegnanti, e che come Radicali Italiani con il senatore Manconi ci stiamo impegnando a far crescere, conferma che è possibile imporre un racconto diverso, in un dibattito pubblico impregnato di paura, demagogia e razzismo. Serve però il coraggio di sfidare l’impopolarità con il buon senso. E’ quello che noi Radicali, insieme a tante organizzazioni, proviamo a fare anche con la campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”: la legge di iniziativa popolare per superare la pessima Bossi Fini e governare con legalità e umanità i flussi migratori creando canali legali e sicuri di ingresso nel nostro Paese.