Nuove tensioni scuotono la maggioranza sulla Legge di Bilancio. Dopo aver parzialmente risolto il nodo sulla tassazione degli extraprofitti bancari, Forza Italia apre un inatteso fronte di scontro sul presunto definanziamento di 50 milioni di euro destinati a una tratta strategica della Metro C di Roma.
Il Vicepremier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha lanciato un appello diretto ai colleghi di Governo Matteo Salvini (Ministro delle Infrastrutture) e Giancarlo Giorgetti (Ministro dell’Economia), chiedendo una decisa “marcia indietro”.
“Ripensateci, bisogna fare marcia indietro sul definanziamento per 50 milioni di euro della metro C di Roma”, ha tuonato Tajani. Rivolgendosi in particolare a Salvini, ha incalzato: “Siccome il ministro responsabile è Salvini, io mi auguro che segua questo argomento perché Roma è la capitale e ha bisogno di una metropolitana… evidentemente gli è sfuggita”.
La protesta è stata subito formalizzata dal capogruppo forzista alla Camera, Paolo Barelli, che in una nota ha definito il presunto definanziamento un “grave errore”. Barelli ha ricordato che la tratta in questione è “strategica per collegare i quadranti Nord-Ovest e Sud-Est di Roma e il centro della città, alla zona dei grandi impianti sportivi”.
Forza Italia annuncia battaglia in Parlamento: “Forza Italia, in Aula, si batterà ancora una volta perché questa parte della Metropolitana sia rifinanziata”. Gli azzurri lamentano, come già accaduto per l’aumento della cedolare secca sugli affitti brevi, l’inserimento della misura senza un confronto preventivo all’interno della coalizione.
La reazione della Lega è stata immediata e categorica, respingendo le accuse di Tajani. I deputati del Carroccio in commissione Trasporti hanno smentito categoricamente il taglio, definendo la notizia “infondata”.
“La manovra non prevede alcun taglio ai fondi per la Metro C. Le cifre citate da Tajani, 50 milioni di euro, non sono tagli, ma una semplice riprogrammazione di risorse,” hanno replicato i leghisti. “Contrariamente a quanto sostiene il ministro degli Esteri, questa operazione consente di utilizzare meglio le risorse, non di ridurle”. La Lega ha infine accusato Tajani di dichiarare il falso per puro “interesse politico ad attaccarci”.
Gli Altri “Paletti Azzurri” sulla Manovra
Il fronte Metro C si aggiunge ad altri “paletti azzurri” che Forza Italia non intende mollare in sede parlamentare:
- Cedolare Secca Affitti Brevi: Mantenimento della linea critica contro l’aumento della tassazione.
- Dividendi Holding: Richiesta di eliminazione dell’articolo 18 che, secondo il responsabile economico di FI, Maurizio Casasco, riscriverebbe la disciplina sui dividendi delle società controllate, comportando un aumento “abnorme” della tassazione Ires complessiva e rischiando una doppia tassazione che danneggerebbe gli investimenti e la competitività del sistema imprenditoriale italiano.