RENZI:’SARA’ CONTENTO NORDEST,VEDIAMO CHE DICONO IMPRENDITORI’. DI MAIO LANCIA QUOTA 41. LOMBARDIA, BERLUSCONI DA’ L’OK A FONTANA: E’ NOSTRO CANDIDATO RENZI SPERA IN UN ACCORDO CON LEU ANCHE NEL LAZIO
Scontro sul jobs act fra Berlusconi e Renzi. Commentando i dati sull’occupazione giovanile e i contratti a termine, il leader di Fi promette che una volta al governo il centrodestra togliera’ il provvedimento: ‘Ha dato la spinta solo ai lavori a scadenza’, dice. Il segretario dem replica dicendo che della scelta ‘sara’ contento il Nordest’, e dice che vorrebbe ‘vedere che ne pensano gli imprenditori di tornare al mondo del lavoro del passato’. Il ministro del Lavoro Poletti: ‘Abolire il Jobs Act sarebbe un grave errore’. Per l’occupazione, balzo a novembre e piu’ di 23 mln di addetti, il livello piu’ alto dal 1977. Intanto Di Maio annuncia che nel programma M5s ci sara’ la ‘quota 41′, cioe’ ‘che dopo 41 anni di lavoro devi andare in pensione’.
Dal lavoro al fisco. Il duello tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi si consuma in diretta radiofonica. Sulle frequenze Rai il capo di Forza Italia da’ il via libera alla candidatura di Attilio Fontana (proposto dalla Lega) per le regionali in Lombardia, promette l’abolizione del jobs act (ma poi precisa che apportera’ delle correzioni) e ribadisce l’intenzione di varare una flat tax per il pagamento delle imposte. In diretta su Radio Capital il segretario del Pd replica difendendo la riforma del lavoro che “ha sbloccato il Paese” e criticando l’aliquota unica al 20% che favorirebbe, sostiene, proprio il presidente azzurro. Le accuse di Renzi ai governi di centrodestra, attacca Berlusconi, “sono fuori della realta’” perche’ “la sinistra ha lasciato una disoccupazione piu’ alta, piu’ poveri e piu’ pressione fiscale”. La risposta del segretario dem arriva nel giro di pochi minuti: “Quattro anni fa eravamo in una situazione drammatica. Nel giro di quattro anni c’e’ stato un aumento significativo di posti di lavoro, di cui il 53% a tempo indeterminato”. Falsita’, afferma invece il Cavaliere: “A gennaio l’azione del jobs act finira’, su 10 contratti firmati 8 sono a tempo determinato”. Parole che il leader del Nazareno respinge: “Dal 2008 al 2011 l’Italia ha vissuto una crisi devastante. Un milione di posti di lavoro promessi da lui, li abbiamo realizzati noi”. Poi via Twitter Renzi commenta la precisazione del presidente di Forza Italia sul jobsact e l’annuncio di Matteo Salvini di voler togliere l’obbligo sulle vaccinazioni: “Berlusconi torna indietro sul lavoro. Salvini torna indietro sui vaccini. La destra italiana di oggi e’ questa qui. Noi vogliamo andare avanti. Per l’Italia, senza paura”.
A ‘Circo Massimo’ e a ‘Radio Anch’io’ Renzi e Berlusconi affrontano anche la questione delle elezioni regionali. Il Pd, dice il primo, sta lavorando per trovare un accordo con Liberi e uguali: “In Lombardia e nel Lazio abbiamo due candidature di qualita’. Il problema e’ se Pietro Grasso sara’ in grado di portare il suo movimento a votare per Gori e Zingaretti”. Berlusconi, dopo il si’ ad Attilio Fontana, conferma il sostegno a Maurizio Gasparri per la corsa alla presidenza del Lazio, ma avverte: “Occorre essere sicuri del risultato vincente” e che nel centrodestra “non ci siano delle presenze che possano sottrarre voti e determinare una sconfitta”, chiaro il riferimento alla candidatura del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. Su un tema Renzi e Berlusconi sembrano andare d’accordo: un governo di larghe intese non si fara’. Renzi risponde infine anche sulla vicenda della telefonata intercettata in cui l’editore di Repubblica, Carlo De Benedetti, asserisce di aver parlato con l’allora premier e chiede al suo broker di acquistare azioni bancarie. Per Renzi era noto che il governo avesse intenzione di procedere a una riforma delle banche popolari. “C’era persino un’agenzia fuori sul fatto che quella riforma si sarebbe fatta”, ha risposto. “E’ il suo editore – ha controbattuto Renzi al conduttore della trasmissione Massimo Giannini – non vedo perche’ rivolge a me questa domanda, chieda a lui”.
Il leader di Fi Berlusconi da’ il via libera ad Attilio Fontana come candidato del centrodestra per le Regionali in Lombardia. ‘Salvini lo ha indicato – spiega -, noi abbiamo chiesto di fare dei sondaggi, che hanno dato esito positivo per il nome indicato dalla Lega’. Dall’altra parte, il segretario del Pd Renzi dice di sperare in un accordo con Liberi e Uguali: “In Lombardia e Lazio abbiamo due ottime candidature: spero che Grasso faccia convergere il suo movimento su queste due ottime persone”.