All’indomani del traguardo di longevità raggiunto dall’esecutivo, il dibattito politico si sposta sulle strategie per il fine legislatura. Si delineano due nodi principali: la data delle prossime elezioni politiche (con l’ipotesi Election Day nel 2027) e la riforma elettorale in discussione al Senato.
Lo stop di Salvini all’Election Day e la linea del Centrodestra
Nonostante le indiscrezioni su un possibile accorpamento in primavera tra Amministrative e Politiche per evitare tensioni pre-elettorali in estate, Matteo Salvini e i vertici di maggioranza frenano sull’ipotesi di anticipare il voto:
- No al voto anticipato: Il segretario della Lega chiarisce che le Amministrative (che vedranno al voto grandi città come Milano, Roma, Napoli, Torino e Bologna) si terranno in primavera come da prassi, mentre le Politiche andranno alla scadenza naturale nell’autunno 2027.
- La posizione degli alleati: Antonio Tajani e Giovanni Donzelli (FdI) confermano la volontà di completare i cinque anni di mandato per sfruttare al meglio gli effetti delle riforme e della manovra economica.
- La replica della premier: Dal palco di Bari, Giorgia Meloni rivendica la necessità della stabilità per programmare e difende la riforma elettorale per fare in modo che «siano i cittadini a scegliere il governo, senza ribaltoni o manovre di palazzo».
La riforma elettorale (Stabilicum) e lo scontro con l’opposizione
La legge elettorale, soprannominata Stabilicum, è attualmente all’esame del Senato dopo il via libera della Camera. Il provvedimento introduce un sistema proporzionale con un premio di maggioranza (al raggiungimento del 42% dei voti) e meccanismi pensati per favorire la governabilità.
| Schieramento | Posizioni e Strategie sulla Riforma e sulle Elezioni |
| Centrodestra | Punta a blindare l’assegnazione diretta del premio di maggioranza per la coalizione vincente ed evita la reintroduzione di apparentamenti o intese post-voto (“lodo Pera” sul ballottaggio in discussione). |
| PD & Campo Largo | Attaccano le norme della legge elettorale definite «cucite ad hoc per la maggioranza» e respingono l’accusa di puntare a ribaltoni, confermando la volontà di misurarsi sul programma. |
| M5S (Conte) | Dichiara la prontezza del Movimento e del centro sinistra a votare «in primavera o quando sarà». Sulle primarie della coalizione, Conte avverte la segretaria dem Elly Schlein: non si applica automaticamente la regola che incorona candidato premier il leader del partito maggioritario. |