Oggi la riunione straordinaria dei ministri dell’Interno dell’Unione Europea. Von der Leyen tende la mano alla Spagna e richiama all’unità, mentre il ministro degli Esteri spagnolo Albares definisce l’Italia “non all’altezza”. Tajani e Piantedosi replicano col crollo degli sbarchi (-82% rispetto al 2023). Le opposizioni chiedono che Meloni riferisca alla Camera.
La tensione tra Italia e Spagna e le repliche di Roma
In vista del Consiglio straordinario dei ministri dell’Interno dell’Ue convocato per valutare la crisi migratoria dell’enclave di Ceuta e la sospensione di Schengen decisa dal governo italiano, i rapporti tra Roma e Madrid hanno toccato il punto più basso.
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha sferrato un duro attacco contro l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di “non essere stato all’altezza” di fronte all’emergenza e di alimentare polemiche strumentali a fini di propaganda interna.
La risposta del governo italiano è stata immediata sia dal Viminale sia dalla Farnesina:
- Antonio Tajani: “Al ministro Albares non rispondo io, ma rispondo con i numeri. Dal primo anno di insediamento di questo esecutivo abbiamo registrato un crollo degli sbarchi e avviato intese con otto Paesi partner. La sospensione di Schengen è in linea con i Trattati e condivisa da un ampio fronte di Stati.”
- I dati del Viminale: Il Ministero dell’Interno ha rivendicato un calo del 55% degli arrivi rispetto all’anno scorso e dell’82% rispetto al 2023, smentendo qualsiasi presunta “emergenza” sull’isola di Lampedusa dove al momento si contano meno di 100 presenze nel centro d’accoglienza.
- Fratelli d’Italia e Lega: Carlo Fidanza (FdI) liquida le critiche di Madrid come le esternazioni di un “governo Sanchez disperato”, mentre la Lega si schiera al fianco delle posizioni dell’alleato spagnolo Vox.
La mediazione di Ursula von der Leyen e il nodo degli “Hub Extra-UE”
Per stemperare il clima e ricompattare i 27 Paesi membri, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha inviato una lettera a Pedro Sánchez riaffermando la piena solidarietà e vicinanza dell’Unione nei confronti della Spagna:
“La migrazione è una sfida pienamente europea che esige una risposta comune. La solidarietà con Madrid è fuori discussione.” — Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione UE
Nelle riunioni preparatorie tra gli ambasciatori europei (Coreper), l’Italia ha rilanciato con forza la proposta di esternalizzare le procedure d’asilo tramite la realizzazione di centri di permanenza e rimpatrio in Paesi terzi (return hubs). Sebbene la proposta trovi il sostegno di oltre 20 governi e la spinta del PPE, permane la forte resistenza di Spagna, Francia e Portogallo, unita ai dubbi sull’utilizzo dei fondi del bilancio comunitario per la loro realizzazione.
Lo scontro politico interno: opposizioni e Trump
La gestione dell’emergenza Ceuta ha compattato la politica interna attorno al dibattito parlamentare e alle reazioni estere:
- Attacco congiunto delle opposizioni: PD, M5S, AVS, Italia Viva ed Azione hanno chiesto formalmente alla premier Giorgia Meloni di presentarsi in Aula alla Camera per riferire sulle reali motivazioni dello stop a Schengen, definendo la misura “un atto inutile e d’impatto meramente propagandistico che ingolfa il lavoro delle forze dell’ordine”.
- Affondo dal fronte “Maga”: Sul tema migratorio si è inserito con toni durissimi anche Donald Trump, che dalla Casa Bianca ha attaccato la gestione dell’Unione Europea affermando che “l’immigrazione e le politiche energetiche stanno uccidendo l’Europa”.