PIU’ DI 100 FERITI, ABITANTI E TURISTI PASSANO NOTTE FUORI. RIENTRATI A ROMA 168 TURISTI ITALIANI
Due persone, un turista turco e uno svedese, sono morte e piu’ di un centinaio sono rimaste ferite nell’isola greca di Kos, nel mar Egeo, per una scossa di terremoto di magnitudo 6,7 nella notte, con epicentro tra la citta’ turca costiera di Bodrum (l’antica Alicarnasso) e le vicine isole greche. A Kos le persone spaventate si sono riversate nelle strade temendo che le case potessero crollare. Complessivamente sono circa 200 i feriti: 120 a Kos, 70 a Bodrum, 20 a Datca, sulla sponda opposta del golfo di Gokova. In corso diverse scosse di assestamento. La Farnesina e’ al lavoro per escludere la presenza di connazionali tra le vittime. ‘La casa sembrava una trottola’, racconta la paura della notte una turista italiana da Bodrum.
Due persone sono morte e oltre 100 sono rimaste ferite a causa di un forte terremoto, magnitudo 6.7, che ha colpito il Mar Egeo, tra Grecia e Turchia. La scossa e’ stata avvertita all’1.31 del mattino (mezzanotte e mezza in Italia), con epicentro a circa 10 chilometri a Sud di Bodrum, nota localita’ turistica della Turchia, e a 16 chilometri dall’isola greca di Kos, dove le due vittime hanno perso la vita per il crollo del soffitto di un bar. I feriti sono circa 200, 120 a Kos e una settantina in Turchia. Il servizio geologico Usa ha reso noto che la profondita’ dell’epicentro era di appena 10 chilometri sotto il fondo marino. Il capo della protezione civile turca, Mehmet Halis Bilden, ha detto alla Cnn che le scosse di assestamento stanno continuando e ha invitato la popolazione a non tornare negli edifici danneggiati. Il centro sismologico europeo ha segnalato a Bodrum un “piccolo tsunami”, con il livello dell’acqua che si e’ alzato per il sisma.
“Abbiamo due morti e dei feriti”, ha detto alla France presse un responsabile dell’ospedale dell’isola di Kos, raccontando di un “tetto di un edificio crollato”. Secondo i vigili del fuoco, si tratta del tetto di un bar situato nel centro della città. Le due vittime erano “stranieri”, ha detto il sindaco di Kos, Georges Kyritsis, a radio Skai. Per il ministro della Marina mercantile greco, Nektarios Santorinios, il numero dei feriti è “120”. Il sisma è stato avvertito anche nella località turistica turca di Bodrum e nell’isola greca di Rodi. I terremoti sono frequenti in Grecia e al largo della costa occidentale della Turchia: il 12 giugno scorso, una donna è morta e altre 15 persone sono rimaste ferite a causa del sisma di magnitudo 6.3 che ha colpito l’isola di Lesbo, nel Nord del Mar Egeo, e che era stato avvertito sia ad Atene che a Istanbul.
Nel centro di KOS, isola molto turistica, ci sono centinaia di bar, e proprio in questi locali si trovavano le tre persone che, fra quelle ricoverate in ospedale, versano in gravi condizioni ma non sono in pericolo di vita, secondo quanto riferito dai medici citati da ERT. Le autorità hanno avvertito la gente di stare lontano dalle spiagge, dopo un principio di tsunami. “Non andate sulle spiagge, nè negli difici danneggiati, seguite le istruzioni dalle autorità nazionali” è stato l’avvertimento, via Twitter, del Centro di sismologia Europeo-Mediterraneo (Emsc) con base a Parigi. “Tre persone sono state gravemente feriti, ma non sono più in condizioni critiche”, ha riferito a una televisione greca il direttore dell’ospedale, Nektarios Georgantis. “Mentre – ha proseguito – 78 persone sono già state curate e hanno lasciato l’ospedale, le altre altre hanno lesioni minori e sono tenute sotto osservazione”. In Turchia, Esengul Civelek, il governatore della provincia di Mugla, dove si trova Bodrum, ha detto all’agenzia di stampa Anadolu che non sono state registrate vittime o danni strutturali.
Sei minuti dopo il terremoto principale si sono verificate almeno altre cinque scosse di magnitudo superiore a 4. Alcune foto e video diffusi sui social network da turisti britannici sembrerebbero mostrare a Bodrum un hotel inondato dall’acqua. Nella citta’ turca evacuato anche un ospedale, dove alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto medici e piccoli pazienti ripararsi sotto le scrivanie. Momenti di panico anche nell’isola greca di Rodi, dove alcuni turisti inglesi hanno riferito di essere stati svegliati a causa dell’ondeggiamento degli edifici in cui alloggiavano. Il londinese Fred Nathan, di 25 anni e in vacanza a Rodi, ha raccontato al ‘The Sun’: “Ci siamo svegliati perche’ la stanza si stava ‘agitando’. È stato davvero disorientante, ci siamo alzati per guardare fuori la stanza e si muoveva tutto. Nel nostro hotel tutti gli ascensori erano fuori servizio”. Secondo Esengul Civelek, governatrice di Mugla, provincia della Turchia, non ci sono particolari danni da segnalare e ci sono solo feriti lievi. Il sindaco di Bodrum, Mehmet Kocadon, ha parlato di danni alle case. L’ospedale della citta’ e’ stato evacuato. Le immagini postate in rete mostrano le strade allagate da quello che poi l’agenzia europea Emsc ha definito un ‘mini’ tsunami.
Con un Boeing 737 della Blue Panorama proveniente dall’isola greca di Kos, colpita due notti fa da un terremoto di magnitudo 6.7, 168 turisti italiani sono giunti all’aeroporto di Fiumicino. “E’ stato un sisma molto forte. L’albergo a Kos dove eravamo alloggiati ha riportato parecchi danni ma per fortuna nessuno di noi si e’ fatto male. Non appena abbiamo avvertito la scossa – ha detto Mattia Gaeta, di Roma – siamo immediatamente usciti fuori dall’edificio insieme con tutti gli altri. Il personale dell’hotel ci ha assistito portandoci acqua e coperte e cosi’ abbiamo trascorso l’intera notte sotto le stelle ed oggi siamo qui, anche se il nostro rientro era gia’ programmato”. Tra i turisti rientrati anche due ragazzi abruzzesi, Massimo Tiberi di Introdacqua (L’Aquila) e Moreno Mariano di Brittoli (Pescara). “Rivivere ilterremoto e’ stato per noi un vero colpo al cuore, perche’ – ha detto Massimo – ci conviviamo ormai tutti i giorni da anni. E’ stata davvero una brutta sorpresa per noi anche se, trovandoci a Kardamena, localita’ che dista circa 20/30 chilometri da Kos, le strutture alberghiere di quella zona sono tutte nuove ed hanno quindi retto molto bene al terremoto senza riportare quindi alcun danno”. “Cio’ che invece ci ha un po’ preoccupati – ha aggiunto Moreno – e’ stato vedere l’acqua invadere la sede stradale soprattutto quella che costeggia le spiagge. Al momento del terremoto – ha raccontato ancora il ragazzo – stavamo ballando in un locale ed in quel momento abbiamo capito che a ballare non eravamo soltanto noi ma anche la terra, e tanto. A parte un po’ di paura, per fortuna niente piu'”.