“Vogliamo tramandare ed onorare, non solo ricordare”. Ha usato queste parole il presidente del Senato Ignazio La Russa per chiarire le motivazioni che hanno portato a celebrare il settantacinquesimo anniversario della prima, storica, seduta dell’Aula di palazzo Madama. Una giornata di eventi culminata proprio nel luogo in cui tutto ebbe inizio, l’emiciclo di palazzo Madama. L’occasione il convegno “Il Senato nella storia dell’Italia repubblicana” a cui hanno assistito anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed il premier, Giorgia Meloni. Questa celebrazione “l’ho voluta e sentita necessaria perche’ ricordare la prima seduta vuol dire ricordare il momento in cui il popolo tornava ad essere veramente sovrano del proprio destino”, ha spiegato il presidente La Russa, che per l’occasione ha voluto organizzare un breve concerto di Gianni Morandi, esibitosi anche nell’inno di Mameli ad inizio “seduta”. Poi il meglio del suo repertorio, da “Un mondo d’amore” a “Fatti mandare dalla mamma”, passando per un commuovente omaggio a Lucio Dalla sulle note di “Caruso”.


In Sala Maccari, lo stesso presidente del Senato ha presenziato alla presentazione della moneta e del francobollo celebrativi e annullo filatelico del francobollo commemorativo di questa importante ricorrenza. “Un francobollo – ha spiegato il presidente La Russa – e’ per sempre, soprattutto per chi li colleziona e li tramanda da padre in figlio, esattamente come noi vogliamo tramandare i valori della nostra Costituzione”.


Anche il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso ha parlato di “una data importante per il nostro Paese ricca di valori come liberta’, democrazia, indipendenza e rinascita. L’Italia riparte anche dalla sua storia”. Ad aprire le celebrazioni era stato il giorno prima il Concerto della Banda Interforze (composta da 75 membri, uno per ogni anno di vita della Costituzione e del Senato), diretta dal maestro Pantaleo Leonfranco Cammarano dell’Aeronautica militare. Si terra’ invece fino all’11 giugno la Mostra a Palazzo Giustiniani sul percorso che dai primi tentativi costituzionali giacobini ha portato allo Statuto Albertino (in mostra l’originale dell’Archivio di Stato di Torino) e alla nostra Costituzione (in mostra l’originale dell’Archivio centrale dello Stato). La mostra e’ aperta al pubblico tutti i fine settimana, i festivi e in occasione della Notte dei musei del prossimo 13 maggio.

