La moda non è mai stata soltanto una questione di tessuti, forme e colori; è stata, soprattutto per l’universo femminile, uno dei più potenti strumenti di emancipazione, indipendenza e rottura degli schemi. Per scrostare definitivamente quel cliché patriarcale dell’“angelo del focolare” e rivendicare la propria libertà, le donne hanno usato la creatività come un manifesto politico e sociale.
Per raccontare questa straordinaria metamorfosi, via Eclano a Mirabella Eclano ha ospitato la sesta edizione di “Sguardi d’arte”, un’affascinante retrospettiva sulla moda femminile.






Dal “Gattopardo” agli anni Novanta: un viaggio nello stile
La manifestazione si propone come un vero e proprio viaggio nel tempo, una linea della storia che attraversa le epoche per mostrare i cambiamenti del costume e della società attraverso la lente della femminilità:
- Il fascino dell’Ottocento: Il percorso ha preso il via dalle atmosfere di metà Ottocento, l’epoca post-borbonica e risorgimentale immortalata nel capolavoro letterario de Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
- L’omaggio a Claudia Cardinale: Un focus speciale è stato dedicato agli anni Sessanta del Novecento, celebrando lo stile della trasposizione cinematografica di Luchino Visconti. Un tributo doveroso e commosso che è passato attraverso la riproduzione dei celebri abiti indossati dall’attrice protagonista, icona senza tempo recentemente scomparsa.
- La modernità: La retrospettiva si è spinta fino alla fine del secolo scorso, analizzando lo stile dinamico, eclettico e dirompente degli anni Novanta.





La scuola si fa teatro con i Tableau Vivant
Il cuore pulsante dell’evento è stato quello dei tableau vivant (quadri viventi), una modalità espressiva di grande impatto visivo in cui la storia della moda ha preso letteralmente vita.
A rendere possibile questa magia è stata una sinergia educativa e culturale unica sul territorio: lo spettacolo ha visto infatti la collaborazione e la partecipazione attiva di ragazze, ragazzi e docenti dei Licei di Mirabella e dell’Istituto Comprensivo “Raimondo Guarini”. Uniti in un laboratorio creativo a cielo aperto, studenti e professori hanno sfilato e interpretato le diverse epoche per suggellare un secolo di stile Made in Italy (e internazionale), dimostrando come la ricerca della libertà femminile abbia saputo ridisegnare, decennio dopo decennio, le regole del mondo.
