GIORDANA HA CHIESTO DI TOGLIERE UNA MULTA DI UN AMICO
Maretta in casa 5 Stelle dopo che a Torino, si e’ dimesso dimette Paolo Giordana, capo di gabinetto della sindaca di Torino Chiara, per la rivelazione di una telefonata in cui chiedeva di togliere una multa a un amico. “Chi fa errori come questo livello va fuori”, fanno sapere fonti di primissimo livello di M5S. Dalla Sicilia, Di Maio precisa che “le dimissioni si commentano da sole”.
Si e’ dimesso Paolo Giordana, capo di gabinetto della sindaca Chiara Appendino la quale nell’accettarle si e’ detta ‘umanamente dispiaciuta per la persona’. La decisione di Giordana e’ stata decisa dopo che sono stati resi noti i verbali delle telefonate con il presidente di Gtt per chiedere la cancellazione di una multa di un amico su un bus. ‘Sono convinto – scrive Giordana – della correttezza del mio operato e lo dimostrero’ nelle sedi opportune. Mi preme, piu’ che ogni altra cosa, tutelare la Citta’ di Torino e l’Amministrazione’. L’ex capo di gabinetto e’ gia’ stato ascoltato dagli inquirenti.
Paolo Giordana, capo gabinetto della sindaca Chiara Appendino ha rassegnato le dimissioni. “Sono convinto della correttezza del mio operato – dice Giordana in una nota – e lo dimostrero’ nelle sedi piu’ opportune. Mi preme piu’ che ogni altra cosa, titelare la citta’ di Torino e l’amministrazione. Per questa ragione ho prontamente rassegnato le dimissioni nelle mani della sindaca”. “Accetto le dimissioni di Paolo Giordana – dice Chiara Appendino – sono umanamente dispiaciuta per la persona, lo ringrazio di avere messo al primo posto l’interesse della Citta’”.
Ieri mattina sulle cronache cittadine era stata pubblicata la notizia di un’intercettazione in cui Paolo Giordana avrebbe chiesto ai vertici di Gtt, l’azienda di trasporti torinese, di intercedere per la multa di un amico. Inoltre, sempre questa mattina, Paolo Giordana e’ stato sentito in procura in merito all’inchiesta sull’ex area Westinghouse in cui risulta indagato per falso ideologico in atto pubblico insieme alla sindaca Chiara Appendino e all’assessore al bilancio Sergio Rolando.
Si è dimesso Paolo Giordana, capo di gabinetto della sindaca di Torino, Chiara Appendino. Ancora guai per la amministrazione a 5 Stelle torinese. Al centro della vicenda una intercettazione telefonica, pubblicata da organi di stampa, nella quale Giordana avrebbe chiesto a Walter Ceresa, ad di Gtt, l’azienda di trasporto pubblico torinese, di togliere una multa a un amico. Intercettazione finita agli atti dell’inchiesta sul buco di bilancio di Gtt.”Sono convinto della correttezza del mio operato e lo dimostrerò nelle sedi opportune – ha dichiarato Giordana in una nota -. Mi preme, più che ogni altra cosa, tutelare la Città di Torino e l’Amministrazione. Per questa ragione ho prontamente rassegnato le dimissioni nelle mani della Sindaca”. La decisione di Giordana è arrivata dopo la pubblicazione del testo dell’intercettazione della telefonata. “Accetto le dimissioni di Paolo Giordana, sono umanamente dispiaciuta per la persona, lo ringrazio di aver messo al primo posto l’interesse della Città”, ha dichiarato la sindaca Appendino, che resta senza il suo capo di Gabinetto, dopo sedici mesi di amministrazione pentastellata, che ha registrato il primo scossone con i fatti di piazza San Carlo. Una vicenda che ha visto i fari puntati anche su Giordana, al centro delle polemiche sulla gestione dell’organizzazione dell’evento della serata del 3 giugno. Fino al caso della società Ream, nell’ambito dell’indagine su Westinghouse e sul debito da 5 milioni verso la azienda, non inserito nel bilancio comunale. Una figura chiave quella di Giordana, che viene a mancare ora a Palazzo Civico, dove non sempre facilissima è stata la coabitazione col Movimento 5 Stelle. E sul caso Giordana, esploso in queste ore, proprio il M5S di Torino appoggia la scelta della sindaca: “Auspichiamo che vi sia possibilità di fare massima chiarezza sulle vicende riportate che, qualora vengano verificate, rappresenterebbero quanto di più distante vi sia dai valori che ispirano l’azione politica del Movimento”, fanno sapere i pentastellati.L’opposizione dem in Sala Rossa tuona attraverso la voce del capogruppo Pd in consiglio comunale di Torino, Stefano Lo Russo, che su fb scrive: “Una vicenda incredibile sulla pelle di Gtt, dei cittadini onesti e dei trasporti pubblici torinesi. Lunedì 30 chiederemo alla Sindaca Appendino di riferire in Consiglio Comunale”. Giordana prima della sua decisione di dimettersi per il caso della multa era stato sentito oggi dai pm torinesi per un’altra vicenda nel procedimento in cui è indagato per falso ideologico, con la sindaca Appendino e con l’assessore comunale Sergio Rolando, nell’ambito dell’indagine su Westinghouse e sul debito da 5 milioni verso la società Ream, non inserito nel bilancio comunale. Una vicenda che risale al 2012 quando Ream (partecipata di Fondazione Crt) acquisì il diritto di prelazione sulla zona di via Borsellino, di fronte al Palazzo di giustizia, versando al Comune di Torino una caparra di 5 milioni, somma che doveva essere restituita nel 2017. “Non ci sono state irregolarità sul caso Ream” per il mancato inserimento di quel debito nel bilancio comunale”, ha spiegato ai pm Giordana assistito dall’avvocato Luigi Chiappero, il quale sul caso della multa che scuote in queste ore Palazzo Civico si è limitato a dire che si tratta di notizie giornalistiche di cui “non ci risulta nulla”.