Il contestato segretario DEL Psoe, il partito socialista spagnolo, Pedro Sanchez si e’ dimesso dopo essere stato battuto nel consiglio federale DEL partito. La sua proposta di tenere un congresso straordinario dopo l’organizzazione di primarie alle quali contava partecipare, e’ stata bocciata con 132 voti contrari e 107 favorevoli. La riunione, durata una decina di ore, e’ stata agitatissima. Le dimissioni di Sanchez potrebbero bloccare l’impasse politica DEL paese aprendo la porte ad un nuovo governo DEL popolare Mariano Rajoy.
Il leader del Partito socialista spagnolo Pedro Sanchez si è dimesso, aprendo la strada ad uno sblocco della crisi politica che dura da nove mesi in Spagna. Sanchez, 44 anni, ha annunciato le dimissioni dopo essere stato messo in minoranza da un voto del Comitato federale del Psoe. I suoi oppositori auspicavano che togliesse il suo veto ad un nuovo governo del conservatore Mariano Rajoy.
I suoi sostenitori al contrario ritenevano che fosse preferibile sbarrare la strada al Partito popolare di Mariano Rajoy, anche se questo prolungava il blocco del Paese. Mercoledì 17 membri della direzione del Partito socialista avevano presentato le dimissioni per costringere Sanchez a fare altrettanto. “Coloro che sono favorevoli a ridare il governo al Partito popolare si impongono all’interno del Psoe”, ha immediatamente reagito su Twitter il leader di Podemos Pablo Iglesias. Pedro Sanchez da settimane voleva cercare di formare un governo “alternativo” a quello del Pp insieme ai partiti del “cambiamento”, ovvero la destra di Ciudadanos e i radicali di Podemos.