L’ex Presidente Donald Trump ha annunciato la morte della soldatessa della Guardia Nazionale Sarah Beckstrom, una dei due militari feriti nell’attacco a pochi isolati dalla Casa Bianca. L’annuncio è stato dato da Trump durante una telefonata con i militari in occasione del Giorno del Ringraziamento. “Sarah Beckstrom, una persona giovane, splendida e molto rispettata che ha iniziato il suo servizio nel giugno del 2023, è morta,” ha dichiarato Trump. “Non è più con noi. Ci sta guardando dall’alto in questo momento.”
L’ex Presidente ha reso omaggio alla soldatessa, descrivendola come una donna “selvaggiamente aggredita” e ha usato parole durissime per l’uomo accusato dell’attacco, definendolo “un mostro”.
La morte di Sarah Beckstrom trasforma l’aggressione da ferimento a omicidio, intensificando ulteriormente le indagini federali già in corso e lo scontro politico sulle politiche di sicurezza nazionale e sull’immigrazione, temi già sollevati da Trump subito dopo l’attacco.
L’ex Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha condannato con estrema durezza la sparatoria avvenuta a Washington D.C., a pochi isolati dalla Casa Bianca, in cui sono rimasti feriti due membri della Guardia Nazionale della Virginia Occidentale. Parlando da Palm Beach, in Florida, Trump ha definito l’attacco come “un atto malvagio di odio e di terrore” e un “crimine contro l’intera nazione”.
Il cuore della dichiarazione di Trump si è concentrato sulla politica migratoria dell’attuale amministrazione. Citando informazioni del Dipartimento per la Sicurezza interna, l’ex Presidente ha sottolineato che il presunto aggressore sarebbe un individuo entrato negli Stati Uniti dall’Afghanistan nel settembre 2021.
“La sparatoria,” ha affermato Trump, “sottolinea la più grande minaccia alla sicurezza nazionale che il nostro Paese si trovi oggi ad affrontare.”
L’ex Presidente ha subito annunciato l’intenzione di avviare, in caso di sua rielezione, “una revisione completa di ogni singolo straniero proveniente dall’Afghanistan entrato nel Paese sotto la guida di Biden,” promettendo “tutte le misure necessarie per garantire l’espulsione di qualsiasi persona che non appartenga agli Stati Uniti.”
Sebbene Trump non abbia nominato pubblicamente il sospettato, fonti delle forze dell’ordine hanno identificato il presunto aggressore in Rahmanullah Lakanwal, 29 anni. Le indagini federali sul caso sono ancora in corso.
Oltre alle critiche politiche, Trump ha espresso solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, inviando un messaggio all’intera Guardia Nazionale. “Siamo con voi e saremo sempre con voi. Ogni aggressione ai nostri soldati è un’aggressione agli Stati Uniti d’America,” ha concluso, invitando il Paese a “restare unito e vigile.”