LE PAROLE DURE DEL PROCURATORE ANTIMAFIA FEDERICO CAFIERO de RAHO: “SCENE DA MEDIOEVO”. SIT-IN CONTRO LA CAMORRA: “DISARMI-AMO NAPOLI”. VALENTE, PD: “CITTA’ STANCA DI VIVERE NELL’INSICUREZZA E NELLA PAURA”. SEMPRE MOLTO GRAVE LA BIMBA COLPITA DAGLI SPARI A NAPOLI
“Quello che e’ successo a Napoli e’ terribile. Inaccettabile. Purtroppo che si spari in pieno giorno non e’ una novita’. Bisogna agire ora. Senza tregua e senza indugi, non per contenere il fenomeno camorristico ma per annientarlo definitivamente. Sono vicino alla piccola ferita. Tutta Italia e tutta Napoli e’ con te”. Lo scrive su Facebook il presidente della Camera, Roberto Fico. “Ora il Governo e il Parlamento devono avere la massima attenzione e agire subito con un cambio di passo effettivo su Napoli, a partire dal ministero dell’Interno”, conclude.
“E’ inaccettabile che clan si sparino in centro, a Napoli, per il controllo del territorio. Non puo’ continuare una situazione del genere in una societa’ civile. Questo e’ un fenomeno che non bisogna contenere: bisogna distruggerlo, annientarlo”, ha poi ribadito il presidente della Camera a Radio Capital. “Mi aspetto che il ministro dell’interno attenzioni Napoli ai massimi livelli. Io ho parlato e portato la questione all’attenzione di polizia e dirigenti. Dobbiamo debellare questo fenomeno”. “Bisogna agire”, ha aggiunto Fico.
E in queste ore c’è stata un’offensiva delle forze dell’ordine nel napoletano, con una serie di arresti. I primi riguardano l’omicidio di camorra avvenuto il 9 aprile a Napoli, a San Giovanni a Teduccio, a pochi passi da una scuola e davanti al nipotino di quattro anni della vittima. L’operazione di polizia e carabinieri è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea. Le altre misure di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di cinque appartenenti a un clan camorristico.
“Dodici arresti a Napoli. Complimenti a Polizia e Carabinieri per i velocissimi arresti di questi camorristi che hanno sparato per le vie di Napoli. È una risposta concreta: lo Stato c’è, si fa sentire, non dà tregua ai boss. Ed episodi come quello di ieri non resteranno impuniti. Vinceremo noi”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Luigi Di Maio parla di maggiore sicurezza, e dice: “Questa notte è stata operata la bambina di 4 anni ferita venerdì pomeriggio in una sparatoria nel centro di Napoli. I medici dicono che è molto grave. Prego per lei, prego per questa creatura perché ce la faccia. Una cosa è certa: serve più sicurezza, servono più uomini sul terreno. Più controlli, più prevenzione, che passa anche per un forte sostegno a chi è impegnato nel sociale per salvare i ragazzi dalle famiglie di camorra e dai quartieri in difficoltà. E’ ingiusto. Che colpa può avere una bambina a 4 anni? Napoli è la bambina colpita, non l’assassino che ha sparato!”.
“Napoli: bimba di 4 anni con polmoni perforati per sparo in piazza. Un morto davanti una scuola tempo fa. Brutalità di camorra vigliacca. Piuttosto che terrorizzare sui migranti o visitare muri il titolare del Viminale si occupasse di contrasto alla mafia”, scrive su Twitter Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia ed esponente del M5S.
Non risparmia critiche Nicola Zingaretti. “Dico al ministro dell’Interno – dice il segretario del Pd – che quattro giorni fa una ragazza è stata stuprata a Viterbo, ieri un commerciante è stato ucciso a Viterbo, ieri una sparatoria nelle vie di Napoli, questa mattina ad Ostia un altro attentato dentro un negozio. Per cortesia, almeno un’ora al giorno: meno comizi e fai il ministro dell’Interno. Siamo noi a dire che l’Italia pretende sicurezza e non leggi come la legittima difesa che sono leggi di Ponzio Pilato e dicono agli italiani ‘pensateci voi a difendervi da soli”.
“C’e’ una citta’ stanca di vivere nell’insicurezza e nella paura”, lo scrive sui social la senatrice del Partito Democratico Valeria Valente, presidente della commissione Femminicidio, che aggiunge: “stamattina in tanti eravamo in piazza per stringerci attorno alla piccola Noemi e per lanciare un messaggio chiaro: Napoli non si arrende e non si piega alla camorra ed esige risposte concrete da Governo e istituzioni locali. La lotta senza tregua ai poteri criminali, che e’ cio’ di cui ha bisogno Napoli, richiede serieta’ e va fatta con coraggio. Purtroppo – continua la senatrice – e’ lontana dalla politica della propaganda del Ministro Salvini perche’ puo’ anche portare a perdere nell’immediato consensi, invece che guadagnarne”. “Ringraziando le forze dell’ordine e insieme il personale medico del Santobono per il lavoro straordinario di queste ore, ci auguriamo che finalmente giunga a partire dalle prossime ore qualche risposta concreta e un’azione adeguata a quanto sta accadendo”, ha concluso Valente.
“Queste sono scene da Medioevo. Chi vive a Napoli non puo’ accettare il rischio di essere colpito cosi’, o peggio, di veder cadere a questo modo una figlia, un figlio, i piu’ indifesi esposti alle pallottole di unacamorra senza freni, disposta a sparare in pieno centro. Quelli di Napoli sono cittadini italiani a cui dobbiamo una risposta piu’ forte. Che meritano un intervento dello Stato centrale: un investimento piu’ radicale e costante sulla sicurezza nella capitale del Sud”. Lo dice, in una intervista a Repubblica, il procuratore antimafia Federico Cafiero de Raho. Sul fatto che il ministro Salvini garantisce piu’ uomini e ha ricordato che “a Napoli sono arrivati 137 poliziotti in piu'”, Cafiero de Raho risponde: “Vanno bene, ma non bastano, non sono la risposta. Mi pare evidente”, “dal Viminale in giu’, serve la risposta dello Stato centrale. Il ministro, il capo della Polizia e della Finanza vengano a Napoli ogni mese”. “Si deve andare nei quartieri – spiega -, ogni giorno: controlli in casa e mega-perquisizioni degli isolati, casa per casa, piazza di spaccio per piazza di spaccio”.
Circa trecento persone si sono ritrovate stamane in piazza Nazionale, a Napoli, dove venerdi’ scorso si e’ verificata la sparatoria in cui sono rimasti gravemente feriti un pregiudicato, bersaglio dell’agguato, e la piccola Noemi di quattro anni, colpita per errore da un proiettile che le ha trapassato i polmoni. Un sit-in silenzioso, promosso dall’associazione ‘Un popolo in cammino’, con numerose adesioni e un solo striscione: “Disarmiamo Napoli”, contro ogni violenza. Tra i partecipanti una bambina di pochi anni, che reggeva un cartello scritto a mano con due sole parole di incoraggiamento per la sua coetanea in lotta per la vita: “Forza Noemi”.
Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, da Firenze, in merito alle polemiche sulla sicurezza legate all’agguato di Napoli di due giorni fa, con una bambina in gravissime condizioni, colpita da un proiettile al torace, ha sottolineato che “i dati sulla sicurezza sono fortunatamente molto positivi. Tutti i reati nel 2019 sono in drastica diminuzione del 15, 20, perfino del 30 per cento, grazie agli uomini ed alle donne in divisa. Si puo’ fare di piu’, e’ chiaro che la camorra e’ una brutta bestia. Ieri”, ha continuato il leader della Lega, “quelli del Partito democratico si sono divertiti su Twitter scrivendo ‘Salvini dimettiti perche’ c’e’ un paese fuori controllo’. E’ chiaro che io, da papa’, sto pregando per quella bimba napoletana di 4 anni che si trovava dove non doveva stare, ma sono stato quattro volte a Napoli, abbiamo mandato 136 poliziotti, stiamo accendendo centinaia di telecamere. Peccato che poi”, ha concluso il titolare del Viminale, “ci sia il sindaco (Luigi De Magistris, ndr) che invece di preoccuparsi per questo, si preoccupa di allestire una flotta di 400 navi per andare a riempire l’Italia di immigrati”.
‘Spero che arrestino presto quel delinquente che ha sparato alla bimba di 4 anni che speriamo vinca la sua battaglia’. Così Matteo Salvini durante il suo comizio di Salerno a piazza Portanova. Il vicepremier ha annunciato che andrà a trovare Noemi, la bimba ferita.
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha incontrato all’ospedale Santobono i genitori di Noemi, la bimba di 4 anni ferita in una sparatoria di camorra in Piazza Nazionale a Napoli. “Sono rimasto molto colpito – ha riferito De Luca – dal papa’ di Noemi e dalla mamma. Questa e’ la Napoli bella, che mi piace e che intendo rappresentare. Le persone perbene che vivono con rabbia questa condizione di insicurezza, questo sentire la vita come precaria in questa citta’. Non e’ possibile che abbiano questa sensazione persone perbene, che passano la vita a lavorare e che vogliono una tranquillita’ per le proprie famiglie e propri figli. Mi ha colpito la figura di questo padre, senza eccessi, con grande misura, con grande sobrieta’, perfino mi ha incoraggiato lui ad andare avanti nel lavoro che stiamo facendo per imporre rigore, comportamenti seri e per creare lavoro”.
“Sabato e Domenica noi, io e l’assessore Clemente, abbiamo deciso di non intervenire pubblicamente ma di stringerci a nome di tutta la città a Noemi e alla sua famiglia. La bambina è stabile e questa è una buona notizia. E’ una bambina forte. Accanto al lavoro encomiabile dei medici c’è la preghiera che possa farcela e che le forze di polizia e la magistratura prendano al più presto questo nemico di Napoli che è un barbaro criminale. Nonostante i governi che si sono succeduti, dei colori politici più diversi, Napoli, grazie alla magistratura, alle forze di polizia, alla nostra amministrazione e alla stragrande maggioranza dei napoletani oggi è una città in cui i reati diminuiscono. Ed è per questo che siamo indignati. E’ lo Stato che deve intervenire. Oggi chiedo allo Stato di fare di più. Il ministro Salvini, ma anche i ministri precedenti, ha più volte annunciato un rafforzamento delle forze di polizia. E’ venuto tre volte a Napoli e questo rafforzamento non c’è stato. Da quando il ministro dell’interno è Salvini l’insicurezza, anche come percezione, è aumentata. Questo clima d’odio, di scontro, di caccia al povero, non aiuta. Ma ho avuto a che fare con tutti i governi e da sindaco non mi sono mai sentito particolarmente vicino lo Stato. Napoli ha meno reati di Roma e Milano in questo momento. Salvini faccia qualche comizio in meno e qualche fatto in più. Sarebbe utile al paese”. Così Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, su Rai Radio1 all’interno del programma Radio1 In Viva Voce condotto da Ilaria Sotis e Claudio De Tommasi.
Quella sul corpo di Noemi, la bimba di 4 anni vittima della sparatoria di venerdì a Napoli, era “una ferita da guerra”. Lo ha detto il primario di Chirurgia pediatrica del Santobono, Giovanni Giaglione, che nella notte tra venerdì e sabato ha operato la piccola, estraendole un proiettile calibro 9 di tipo ‘full metal jacket’ che le aveva trapassato i polmoni.