INDAGINE BANKITALIA, L’AUMENTO E’ DI 1,8 EURO
Sale la spesa media di gestione di un conto corrente bancario. Secondo l’indagine della Banca d’Italia e’ cresciuta nel 2017 di circa 1,8 euro rispetto all’anno precedente, a 79,4 euro. La crescita, spiega Via Nazionale, deriva ‘dai maggiori canoni di base ed in misura minore dai maggiori canoni per le carte di credito e di debito, la componente variabile della spesa non ha subito variazioni di rilievo’.
La Banca d’Italia ha effettuato l’indagine sull’onerosita’ dei conti correnti delle famiglie;, che rileva gli oneri e le commissioni effettivamente addebitati alla clientela nel corso dell’anno. La rilevazione relativa al 2017 e’ stata condotta su un campione composto da oltre 14.000 conti riferibili a 670 sportelli a cui si aggiungono circa 850 conti on line, rivolti cioe’ a clienti che utilizzano in via prevalente canali alternativi allo sportello fisico. Nel 2017 la spesa media di gestione dei conti correnti bancari e’ stata pari a 79,4 euro con un aumento di circa 1,8 euro rispetto all’anno precedente. La crescita deriva principalmente dai canoni di base e, in misura meno rilevante, dai canoni per carte di credito e di debito; la componente variabile della spesa e’ rimasta pressoche’ stabile. La spesa di gestione dei conti correnti on line e’ stata pari a 15,3 euro, 0,6 euro in piu’ rispetto all’anno precedente; per i conti postali, la spesa di gestione si e’ attestata a 49,8 euro per un incremento complessivo di 2,1 euro.
Le commissioni per la messa a disposizione dei fondi applicate sulle aperture di credito in conto corrente sono rimaste stabili intorno all’1,6 per cento del credito accordato; le commissioni unitarie di istruttoria veloce, applicate sugli sconfinamenti, sono diminuite per i conti affidati (da 25,5 a 22,4 euro), rimanendo invariate per i conti non affidati (intorno a 19,3 euro). La percentuale di clienti esentati dal pagamento di commissioni sugli affidamenti e gli scoperti di conto e’ cresciuta dal 39 al 43% per i clienti affidati; relativamente ai clienti non affidati, la percentuale di quelli esentati dal pagamento di commissioni sugli scoperti di conto e’ passata dal 77 all’80%. I clienti esentati dal pagamento della CIV tendono a sconfinare piu’ raramente, per un minore importo e per una durata inferiore; sono tuttavia piu’ elevati gli interessi corrisposti sugli sconfinamenti e gli scoperti di conto.