Il Presidente Donald Trump interviene sul tema del terzo mandato, rivendica il controllo Usa sullo Stretto di Hormuz e risponde alle polemiche sulla sua partenza riservata dalla Turchia. Intanto, le primarie per le elezioni di metà mandato registrano successi e testa a testa per l’ala progressista del Partito Democratico.
1. Le dichiarazioni di Trump: Terzo mandato, Iran e Midterm
Tornando da un evento in Ohio, il Presidente statunitense ha rilasciato una serie di interviste e dichiarazioni toccando vari temi caldi di politica interna ed estera:
- Sulla candidatura nel 2028: Riguardo alla possibilità di correre per un terzo mandato, Trump ha dichiarato: “Me lo chiedono tutti, ma la legge in materia è molto chiara e rigorosa”, facendo riferimento al limite costituzionale del 22° Emendamento che vieta il terzo mandato presidenziale.
- Tensione nello Stretto di Hormuz: Trump ha affermato di non fidarsi della Repubblica Islamica: “In questo momento abbiamo il pieno controllo dello Stretto di Hormuz… è nostro”, aggiungendo che l’Iran “non è più il bullo del Medio Oriente”.
- Attacchi sulle Midterm: In un’intervista telefonica, ha attaccato i candidati della sinistra democratica (citando la recente vittoria in Michigan del progressista musulmano Abdul El-Sayed), avvertendo il suo elettorato che in caso di sconfitta repubblicana si rischia “un Paese guidato da jihadisti”.
2. Il retroscena della fuga da Ankara
Trump ha risposto all’ironia della stampa accreditata e ai retroscena emersi sul Washington Post riguardo alla sua partenza a bordo di un velivolo di riserva dopo il vertice NATO in Turchia:
- La ricostruzione: Il tycoon si sarebbe imbarcato segretamente su un aereo militare secondario (nascosto all’interno di un mezzo di servizio per il catering) a causa di una potenziale minaccia dell’intelligence iraniana diretta contro l’Air Force One.
- La risposta di Trump: “Mi affido ai Servizi Segreti e all’esercito. Volevano che prendessi un volo diverso per ragioni di sicurezza e l’ho fatto. Ricevo molte minacce… penso di essere forse il presidente più importante di tutti”.
3. I risultati delle Primarie Democratiche: Minnesota e Wisconsin
Mentre ci si avvicina alle elezioni di metà mandato di novembre, l’ala progressista dei Democratici registra importanti affermazioni:
| Stato | Competizione | Vincitore / Scenario | Note Politiche |
| Minnesota | Primarie Dem Senato | Peggy Flanagan (59%) | Vicegovernatrice indigena (White Earth Nation), ha battuto la moderata Angie Craig. Se eletta a novembre contro la repubblicana Michele Tafoya, sarà la prima donna nativa americana al Senato USA. |
| Wisconsin | Primarie Dem Governatore | Testa a testa in corso | Sfida sul filo dei voti tra il moderato David Crowley e la socialista progressista Francesca Hong. Possibile richiesta di riconteggio. |