In un clima di solennità e ritrovata sintonia transatlantica, Re Carlo III ha suggellato la “partnership indispensabile” tra Regno Unito e Stati Uniti con un discorso storico davanti a una sessione congiunta del Congresso. Il monarca britannico, accolto da consensi bipartisan, è il secondo sovrano della storia del Paese a ricevere tale onore, dopo la madre Elisabetta II nel 1991.
Il discorso al Congresso: difesa dei valori e sostegno a Kiev
Parlando in un momento di “grande incertezza” mondiale, il Re ha toccato i temi caldi della geopolitica globale, pur mantenendo il tradizionale equilibrio istituzionale:
- Ucraina: Carlo ha chiesto “incrollabile determinazione” per sostenere il popolo ucraino, paragonando l’impegno attuale a quello delle storiche battaglie combattute fianco a fianco dai due Paesi.
- Valori condivisi: Senza citare direttamente la NATO, il sovrano ha rivolto un appello affinché l’alleanza continui a difendere i principi comuni con i partner europei e del Commonwealth.
- Attentato a Trump: Il monarca ha condannato duramente i recenti fatti del Washington Hilton, affermando che “gli atti di violenza non avranno mai successo”.
Il bilaterale con Trump: “Non c’è alleato migliore”
Prima dell’intervento al Campidoglio, Re Carlo e Donald Trump hanno avuto un lungo colloquio di circa due ore nello Studio Ovale. Il Presidente americano ha descritto l’incontro come “ottimo”, definendo il monarca “una persona fantastica” e sottolineando come, nei secoli, gli americani non abbiano mai avuto amici più stretti dei britannici.
Non sono mancati momenti di leggerezza durante la cerimonia alla Casa Bianca, quando Trump ha ricordato con un aneddoto la madre scozzese, Mary McLeod: “Aveva una cotta per Carlo, mi diceva sempre di guardare quanto fosse bello ogni volta che appariva in TV”.
Le ombre dello scandalo Epstein e le tensioni diplomatiche
Nonostante il successo istituzionale, la visita è stata parzialmente offuscata da alcuni elementi di tensione:
- Caso Epstein: Il Re ha parlato della necessità di sostenere le vittime dei “mali della società”, ma non ha incontrato le vittime di Jeffrey Epstein che ne avevano fatto richiesta.
- Gelo diplomatico: Il Financial Times ha rivelato una registrazione dell’ambasciatore britannico Sir Christian Turner, il quale avrebbe affermato che l’unica vera “relazione speciale” degli USA è oggi con Israele e non con Londra. Turner ha inoltre criticato il sistema americano per non aver perseguito i complici locali di Epstein, a differenza di quanto accaduto nel Regno Unito.
Un tributo alla Regina Elisabetta
Trump ha voluto omaggiare la memoria della Regina Elisabetta II, ricordando l’albero da lei piantato nel giardino della Casa Bianca nel 1991, descrivendola come una donna “davvero speciale la cui mancanza si fa sentire profondamente su entrambe le sponde dell’Atlantico”.
La stampa americana, a partire dal New York Times, ha promosso a pieni voti la performance di Carlo, definendola una dimostrazione di “statura politica” raramente osservata nelle aule di Washington negli ultimi tempi.