Un’attesa straziante e un lavoro di identificazione che si preannuncia lunghissimo. Mentre i soccorritori continuano a operare tra le macerie del bar di Crans-Montana, il Vicepremier Antonio Tajani frena le speranze di una rapida risoluzione: “Ci vorranno settimane per dare un nome alle vittime. Molti corpi sono irriconoscibili”.
Procede il lavoro incrociato tra l’Ambasciata e le famiglie. L’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado ha confermato la gravità della situazione: “Molte salme sono devastate dalle ustioni. Stiamo allestendo un’unità di crisi in loco per assistere i parenti in arrivo”. Tajani è atteso in Svizzera nelle prossime ore per incontrare le autorità locali e i familiari dei coinvolti.
La situazione a Crans-Montana resta “estremamente complicata”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo a Quarto Grado. Secondo il titolare della Farnesina, le operazioni di identificazione dei corpi ritrovati richiederanno tempi lunghi a causa delle condizioni dei resti.
Sul fronte dei connazionali, l’Ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha precisato che i feriti accertati sono 13, mentre i dispersi ufficiali sono attualmente 6. “Le liste sono in costante aggiornamento grazie al contatto diretto con le famiglie”, ha spiegato Cornado a Repubblica. Il Ministero degli Esteri ha rinnovato l’appello a contattare l’Unità di Crisi per segnalare mancate risposte da parte di familiari presenti nell’area del disastro.