dDue morti e 14 feriti: e’ il bilancio dell’attentato al mercatino di Natale di Strasburgo, messo a segno da un 29enne radicalizzato, sfuggito alla cattura. In casa trovato materiale esplosivo. Secondo media francesi, era stato condannato una ventina di volte per reati minori. La Francia innalza il livello d’allerta e intensifica i controlli alle frontiere. Il premier Conte esprime la solidarieta’ dell’Italia. Salvini: situazione di massima attenzione per tutti i radicalizzati, convocato d’urgenza il comitato di analisi strategica, arresto immediato per chi esulta online.
E’ rimasto ferito in modo serio Antonio Megalizzi, il giornalista italiano rimasto coinvolto ieri nell’attentato di Strasburgo. A quanto si apprende, il giovane si troverebbe ricoverato in terapia intensiva.
Sono due le vittime della sparatoria nel mercatino di Natale di Strasburgo, la citta’ francese sede del parlamento europeo. 14 i feriti, tra cui un giornalista italiano. L’autore dell’attacco e’ stato identificato dalla polizia. Si tratta di Cherif Chekatt, 29 anni, gia’ noto come islamico radicalizzato. E’ riuscito a fuggire dal luogo dell’attentato ma, dopo essere stato ferito, si e’ barricato in un palazzo circondato dalle forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, l’uomo ha prima aperto il fuoco intorno alle 20, nell’area dove si trova il mercatino di Natale. Poi si e’ spostato di qualche metro e ha riaperto il fuoco, secondo quanto riferito da testimoni. Cherif C. era gia’ noto alle autorita’. Doveva essere interrogato in mattinata per un fatto di sangue, ma la polizia non lo ha trovato in casa.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha inviato sul posto il ministro degli Interni Christophe Castaner. Il mercatino Strasburgo in passato ha subito minacce di attacchi, ed e’ protetto da un sistema di sorveglianza. Il centro storico della citta’ e’ stato completamente isolato dalla polizia. Soldati armati, agenti di polizia e mezzi di soccorso si sono radunati sulla scena della sparatoria. “Evitate di girare nel centro della citta’ di Strasburgo. Stare a casa in attesa di un chiarimento della situazione”, aveva scritto su Twitter Alain Fontanel, primo vice-sindaco della citta’. La Francia e’ stata colpita due volte quest’anno da attacchi terroristici che hanno ucciso cinque persone.
Il presidente del parlamento europeo, Antonio Tajani, ha espresso via Twitter le condoglianze per le vittime della sparatoria a Strasburgo, dove il parlamento stesso ha sede. “Questo parlamento – scrive – non si fara’ intimidire da attacchi terroristici o criminali. Andiamo avanti. Continueremo a lavorare e a reagire rafforzati dalla liberta’ e la democrazia contro la violenza terroristica”.
Il premier francese Philippe ha attivato la cellula interministeriale di crisi per i fatti di Strasburgo.
Cherif Chekatt, 29 anni e un passaporto francese: questo l’identikit del presunto attentatore di Strasburgo, gia’ stato in carcere per reati comuni e successivamente segnalato dalle autorita’ francesi come elemento ‘radicalizzato’ islamico a rischio attentati. Stando a Le Parisien, l’autore della sparatoria che ha seminato il terrore nella zona del mercatino di Natale piu’ antico e popolare di Francia, causando 2 morti e 14 feriti, sarebbe nato nel capoluogo alsaziano il 4 febbraio 1989. Giunto a Strasburgo da Parigi, il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha confermato che era schedato con la lettera ‘S’ dei fondamentalisti tenuti sotto controllo dagli 007 transalpini. Secondo quanto riferisce Bfm-Tv, era sfuggito all’arresto durante una perquisizione nella sua abitazione nel quartiere di Neudorf, presidiato dalle teste di cuoio. L’operazione era stata organizzata nell’ambito di un’inchiesta per omicidio. Cherif C. era noto agli agenti anche per vicende legate a furti, violenze e traffico di droga. Nella sua abitazione, gli inquirenti hanno rinvenuto delle granate ma al momento del blitz lui non c’era gia’ piu’. E in molti Oltralpe sono concordi nel dire che quel mancato arresto lo abbia indotto a passare all’attacco nella strage prenatalizia che sconvolge la Francia e l’Europa. Chi lo ha visto durante la sua folle spedizione di morte per le strade del centro, descrive un fisico prestante, circa 1 metro e 80 di altezza, con i capelli neri. Cherif Chekatt era coperto da un mantello scuro. Pare che abbia anche aperto il fuoco contro dei militari di Sentinelle, rimanendo ferito nello scontro a fuoco. Colpito a sua volta, secondo l’Obs, anche un militare coinvolto nella sparatoria. Secondo informazioni raccolte da Bfm-Tv, frequentava gli ambienti radicali di Strasburgo. Nouvelles d’Alsace precisa che nel 2011 venne condannato a due anni di carcere, di cui sei mesi senza condizionale, per aggressione armata. L’inchiesta si basera’ anche sulle tante immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza durante il massacro.
La radio e’ la grande passione di Antonio Megalizzi, il trentino di 29 anni, gravemente ferito nell’attentato di Strasburgo. La famiglia Megalizzi e’ originaria di Reggio Calabria, che nel 1990 si e’ trasferita a Trento, quando Antonio aveva appena 5 mesi. Gia’ durante gli studi all’universita’ di Trento e di Verona il giovane ha iniziato a lavorare in radio, sia come speaker che come giornalista. Ha collaborato cosi’ per la programmazione della Rai di Trento, il canale radiofonico dell’emittente locale Rttr e ultimamente soprattutto per radio 80 Forever Young di Rovereto che su Facebook esprime la sua vicinanza al collega e alla sua famiglia in questo difficile momento. Megalizzi si trovava a Strasburgo per seguire per Europhonica che segue le sedute plenarie del Parlamento europeo.
Era in compagnia di due colleghe con cui aveva partecipato ad un forum di giornalisti, Antonio Megalizzi, il giovane italiano ferito nell’attentato a Strasburgo provocando due morti e 14 feriti. Con loro si stava recando al mercatino quando è stato raggiunto da un proiettile. Proprio una delle ragazze che era con Antonio, a quanto si apprende, ha dato la notizia alla famiglia e alla fidanzata, del ferimento di Antonio che, a quanto sembra, è stato colpito alla base cranica. Caterina Moser, l’amica di Megalizzi, che era con lui in strada racconta al Tg Trento: “non voglio dire una cosa per un’altra. Sono scioccata, ho i ricordi molto confusi. So solo che eravamo in strada…”. Non si hanno notizie al momento, se sia stato raggiunto da un colpo casuale o invece sia stato colpito di proposito dal terrorista.