In un’intervista concessa al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, torna a commentare il successo di Alternative für Deutschland (AfD) in Sassonia-Anhalt, definendolo una spinta necessaria per un rilancio politico, economico e istituzionale dell’Unione Europea.
I Punti Chiave dell’Intervista
- Opposizione ai Nazional-Populisti: Tajani definisce AfD «una forza antieuropea, antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia». Pur riconoscendo che il risultato affonda le radici in specifiche dinamiche locali (immigrazione, sicurezza, crisi industriale e insofferenza per la burocrazia brussellese), sostiene che la risposta non debba essere l’inseguimento delle derive populiste, bensì una riforma efficace delle istituzioni comunitarie.
- Proposte di Riforma dell’UE: Per superare lo «spirito distruttivo» dei nazionalismi — che rischierebbe di condannare l’Europa alla marginalità geopolitica rispetto a Stati Uniti e Cina —, il vicepremier propone:
- L’estensione del voto a maggioranza nel Consiglio dell’UE;
- L’elezione diretta di un presidente unico per Commissione e Consiglio europeo;
- Un rafforzamento del ruolo legislativo del Parlamento europeo, accompagnato da una riduzione della burocrazia e dal completamento del mercato interno.
- Distanze nella Maggioranza e No a Vannacci:
- La linea di Governo: Tajani rimarca le differenze ideologiche con la Lega in tema di politica europea e nei confronti di AfD, ribadendo tuttavia che la linea dell’esecutivo è tracciata dalla presidente Giorgia Meloni, «certamente non antieuropeista né antiatlantica».
- Roberto Vannacci: Il leader azzurro esclude tassativamente qualsiasi ipotesi di alleanza o collaborazione futura: «Non siamo suoi alleati e non c’è alcuna possibilità di collaborare».
- L’Alternativa in Europa: Secondo Tajani, l’asse politico del continente deve essere guidato dall’alleanza tra Popolari (PPE), Liberali (Renew) e Conservatori (ECR), lasciando fuori le forze di estrema destra nazionalista.