“Sono stupefatto dall’atteggiamento di Conte e Schlein. È necessario dire basta ai propri militanti che usano toni che aizzano l’odio politico”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha lanciato un duro appello dal palco dell’inaugurazione dell’anno accademico della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (S.I.O.I.).
Tajani ha criticato l’escalation verbale, portando come esempio l’episodio che ha visto protagonista il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, costretto ad allontanarsi scortato da una festa del Partito Democratico a Torino a causa di minacce. “Zangrillo è una persona ultra moderata che non usa mai linguaggi violenti,” ha sottolineato Tajani, “non capisco perché succeda tutto ciò.”
Il ministro ha ribadito il suo appello, anche in un’intervista successiva, chiedendo a Conte e alla segretaria del PD, Elly Schlein, di “abbassare i toni e cambiare linguaggio” per non confondere il legittimo scontro politico con l’odio politico.
Parlando delle prossime elezioni regionali, Tajani ha mostrato la disponibilità di Forza Italia a trovare i candidati il prima possibile. “Non è certamente Forza Italia che tentenna, abbiamo le idee molto chiare,” ha affermato. Il segretario azzurro ha ribadito la sua preferenza per candidati civici in regioni come Campania e Puglia, pur senza escludere figure politiche. “Ritengo che siano più forti in questo momento le candidature civiche,” ha concluso, pur non avendo preclusioni sulla possibile candidatura del viceministro Edmondo Cirielli.
Sul fronte internazionale, Tajani ha confermato che l’Italia è pronta a valutare le proposte della Commissione Europea per nuove sanzioni contro Israele. Il ministro ha specificato che l’Italia è favorevole a sanzioni contro i coloni responsabili di violenze in Cisgiordania, una misura già applicata in passato e che “può essere rafforzata e incrementata”. Ha ribadito la posizione italiana contraria all’insediamento israeliano in Cisgiordania, in conformità con gli accordi internazionali.
Il capo della Farnesina ha poi commentato le recenti azioni della Russia, definendole “prove muscolari” di Putin “per vedere come reagisce” l’Occidente. Tajani ha sottolineato che rafforzare la sicurezza è fondamentale per garantire la pace, perché “meno c’è equilibrio più ci sono rischi che chi pensa di essere più forte possa attaccare colui che ritiene essere meno forte”. L’Italia e l’Occidente, ha aggiunto, devono dare a Putin il segnale: “Non ci toccare perché poi saremmo costretti a reagire”. Per interrompere il “circuito” finanziario russo, Tajani ha sostenuto la necessità di “ulteriori sanzioni” a livello europeo.