ARRIVA DECRETO CONTRO ABUSI NCC E AUTO BIANCHE, REGISTRO APP
Incontro teso tra i sindacati dei tassisti e il governo. Usb Taxi dice che non accetteranno ‘pistole fumanti’ sul tavolo. Il viceministro Nencini ‘non vede giustificazioni’ per lo sciopero indetto oggi e spiega che ‘il governo cerca un punto di equilibrio tra la tutela al mondo dei taxi e il miglioramento dei servizi’. A Torino i giudici hanno respinto il ricorso di Uber contro le associazioni di categoria dei tassisti e hanno inibito il servizio UberPop. Arriva decreto contro esercizio abusivo ncc e servizio taxi: 5 articoli. Nasce il registro delle app.
E’ stata ufficializzata la conferma dello sciopero nazionale dei tassisti dalle 8 alle 22 di oggi. Saranno rispettate le fasce di garanzia. Lo riferisce Alessandro Atzeni della Uil Trasporti. “La protesta non esclude la proposta – spiega – abbiamo preso atto della buona volonta’ del Governo al ripristino del rispetto delle regole del settore contro l’abusivismo. Continuera’ il confronto ma non ci sono le garanzie per dare la tranquillita’ al settore”. Il concentramento sara’ alle 10 in piazza del Colosseo per raggiungere poi piazza Madonna di Loreto, dove si svolgera’ un’assemblea.
“Le organizzazioni sindacali del settoreTaxi, pur valutando positivamente lo sforzo dei ministeri, non ritengono sufficiente, al momento, il risultato raggiunto”. Lo affermano i sindacati che hanno aderito allo sciopero di domani Ugl, Uil, Usb, Unica Cgil, Cisl fit, Fast Confsal, Federtaxi Cisal. “I sindacati – aggiungono – hanno proseguito la necessita’ di proseguire il confronto con il governo nel merito del testo presentato relativo alle regole che dovrebbero disciplinare il settore prima dell’arrivo della legge delega, per la quale non sono state date le richieste garanzie politiche. I sindacati ritengono indispensabile mantenere l’azione di sciopero nelle forme gia’ indicate a supporto dell’azione negoziale. Invitiamo tutti i lavoratori a rispettare gli orari del fermo e a garantire i servizi minimi essenziali”.
Tensione a Porta Pia dove un gruppo di tassisti ha atteso la fine dell’incontro al Mit. Dopo la decisione di confermare lo sciopero da parte delle sigle sindacali, due conducenti di auto bianche sono venuti alle mani, divisi dopo pochi secondi da alcuni colleghi e dalle forze dell’ordine presenti. La colluttazione è iniziata perchĂ© uno dei tassisti aveva invitato gli altri a non scioperare.
L’Unione radiotaxi italiani non ederirĂ allo sciopero dei tassisti. In una nota il presidente Loreno Bittarelli spiega che i tassisti hanno chiesto e ottenuto “il termine congruo di dieci giorni per la presentazione delle modifiche al testo” presentato dal governo “necessarie per i miglioramenti che abbiamo indicato come necessari”. “Se lo sciopero fino a ieri era inspiegabile, perchĂ© del tutto incoerente e privo di motivazione rispetto ad un confronto in corso e privo di alcuna novitĂ , la conferma dello stesso proclamata stasera diventa totalmente incomprensibile”, aggiunge Bittarelli. “Il confronto propositivo sta dando, fino ad ora risultati accettabili. L’invito è dunque, per domani, quello dì lavorare regolarmente evitando di regalare ancora vantaggi a chi non spera altro, contando sul fatto che la categoria torni a mostrare un’immagine che non le appartiene”.
Tra gli aderenti la Fit-Cisl: “Le mancate garanzie politiche da noi richieste in merito alla legge delega ci costringono a mantenere il fermo nazionale, che deve essere di supporto al confronto”, spiega Eliseo Grasso coordinatore del sindacato per i Taxi. Per quanto riguarda la riforma del settore, si attende l’approvazione della legge ‘Concorrenza’ in cui è inserita la delega. I ministeri hanno fatto sapere che stanno giĂ lavorando alle proposte per il decreto legislativo – che saranno sottoposte al settore una volta definita la delega – Nencini si è confrontato con i vertici di Uber Italia, che punta a ottenere un’apertura del mercato con soluzioni low cost. Il decreto arriva nel giorno in cui il Tribunale di Torino ha respinto il ricorso intentato da Uber contro le associazioni di categoria dei tassisti, dichiarando che UberPop fa “concorrenza sleale” alle auto bianche e bloccando “l’utilizzazione sul territorio nazionale della app”.