Si inasprisce lo scontro politico in Italia tra la premier Giorgia Meloni e la leader del Partito Democratico, Elly Schlein, in merito al caso del generale libico Almasri e alla riforma della giustizia. Al centro della polemica ci sono le recenti dichiarazioni della premier che ha suggerito un presunto “disegno politico” da parte della magistratura contro l’esecutivo.
La reazione di Schlein è stata durissima, definendo le parole di Meloni “eversive” e accusandola di insinuare che i giudici agiscano non per tutelare la legge, ma per fini politici. La presidente del Consiglio ha risposto prontamente sui social, accusando la sinistra di “provare a liberarsi degli avversari per via giudiziaria” non riuscendo a sconfiggerli democraticamente.
A fare eco alle accuse della premier è intervenuta l’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), che ha respinto fermamente l’esistenza di qualsiasi “disegno politico” contro il governo, ribadendo che i giudici si limitano a fare il loro mestiere nel rispetto della separazione dei poteri.
Nel frattempo, a difendere il proprio operato e quello della sua capo di gabinetto Bartolozzi, è stato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Riferendosi al caso Almasri, ha chiarito che tutte le azioni della dottoressa Bartolozzi sono state “esecutive dei miei ordini”, e di averne assunto “la responsabilità politica e giuridica”.
Sul fronte della politica regionale, il Movimento 5 Stelle della Toscana ha annunciato il suo sostegno al candidato del Partito Democratico, Eugenio Giani, per un secondo mandato come governatore. Questa decisione sblocca di fatto il “campo largo” con il Pd in vista delle prossime elezioni regionali, un segnale di alleanza che potrebbe avere ripercussioni anche a livello nazionale.