Progressi sul dossier iraniano con la mediazione di Qatar e Oman per riaprire lo Stretto di Hormuz e consentire lo sminamento europeo. Restano forti le minacce di Washington in caso di stallo. Intanto, una tragica notte di bombardamenti russi devasta la regione di Kiev.
Iran e Stretto di Hormuz: bozza di intesa in corso
Gli sforzi diplomatici condotti da Qatar e Oman registrano un’importante accelerazione nelle negoziazioni per riaprire lo Stretto di Hormuz, bloccato dal conflitto in corso:
- La posizione degli USA: Il presidente Donald Trump ha riferito alla stampa di “ottime discussioni” in corso con Teheran, avvertendo tuttavia che in assenza di un accordo formale gli Stati Uniti sono pronti a sferrare “colpi durissimi”.
- Il ruolo dei Paesi europei: Le autorità iraniane stanno valutando la proposta di concedere a nazioni europee l’autorizzazione a condurre operazioni di sminamento delle acque dello Stretto, garantendo corridoi sicuri per il traffico marittimo.
- Stabilità politica a Teheran: Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha smentito seccamente le voci su sue imminenti dimissioni causa contrasti con la linea dura del regime, confermando pieno coordinamento con le forze armate.
- Escalation nel Mar Rosso: Nonostante i passi avanti su Hormuz, la crisi nei mari vicini si estende: al largo dello Yemen si registra l’affondamento di un mercantile indiano colpito da proiettili, mentre i ribelli Houthi hanno rivendicato attacchi con droni verso l’aeroporto saudita di Najran.
Ucraina: sanguinoso attacco notturno sulla capitale
Mentre il fronte del Medio Oriente cerca uno sbocco negoziale, la guerra in Europa orientale vive una drammatica recrudescenza:
- Danni e vittime a Kiev: Un massiccio attacco missilistico e con droni sferrato dalla Russia nella notte ha colpito l’area metropolitana di Kiev.
- Il bilancio drammatico: Il conteggio provvisorio parla di almeno 15 morti (14 civili nell’area regionale e una donna nel centro urbano) e oltre 50 feriti, oltre alla distruzione di complessi residenziali e magazzini industriali.