Un blitz in pieno giorno, scattato nelle acque internazionali al largo di Cipro, ha interrotto la missione della Global Sumud Flotilla, la flotta umanitaria diretta a Gaza per rompere il blocco israeliano. Secondo le prime informazioni fornite dai portavoce della missione, la marina militare di Tel Aviv ha circondato il convoglio con quattro navi da guerra e sei motovedette veloci, utilizzando dispositivi di disturbo del segnale (jammer) per isolare le comunicazioni degli attivisti.
Il bilancio dei fermi: connazionali nel mirino Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia della missione, ha confermato l’intercettazione di almeno due delle otto imbarcazioni che battono bandiera italiana.
- Gli arresti: Al momento risulterebbero trattenuti dai militari israeliani tra i 7 e gli 8 italiani, parte di un gruppo di 35 connazionali presenti a bordo.
- Il timore: Si teme che i fermati possano essere trasferiti coattivamente in territorio israeliano per essere processati, come già accaduto in precedenti missioni simili.
Cambi di rotta: la Flotilla si divide Mentre alcune imbarcazioni, come la turca Rim, hanno dichiarato di voler proseguire la sfida puntando dritto verso Gaza nonostante i disturbi tecnologici, altre unità hanno ricevuto l’ordine di ripiegare. Secondo fonti di stampa, una parte della flotta sta facendo vela verso le coste dell’Egitto per riorganizzarsi. Su una di queste barche viaggerebbe il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, unico parlamentare italiano partecipante alla spedizione.
Netanyahu elogia il blitz: “Sventato un piano malvagio” Dal bunker di comando della Marina, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il suo pieno plauso alle truppe: “Avete svolto un lavoro eccezionale, discreto e deciso. Avete vanificato un piano malvagio volto a violare l’isolamento che stiamo imponendo ai terroristi di Hamas a Gaza. Continuate fino alla fine”.
REAZIONI POLITICHE IN ITALIA
Il blitz ha scatenato un’ondata di proteste tra le fila delle opposizioni, che accusano il governo Meloni di silenzio assenso.
- Riccardo Magi (+Europa): “L’ennesimo atto di pirateria in spregio alle regole internazionali. L’UE intervenga per mettere fine a questi abusi”.
- Laura Boldrini (PD): “L’UE tace e quindi acconsente. Non è accettabile l’impunità totale del governo Netanyahu contro attivisti che portano aiuti umanitari”.
- Elena Sironi (M5S): “Fatto di estrema gravità. Il governo italiano non può voltarsi dall’altra parte mentre vengono sequestrati i propri cittadini”.
IL CASO TUNISIA: ARRESTATI ALTRI 7 ORGANIZZATORI
Mentre la flotta veniva intercettata a est, dalla Global Sumud Flotilla giunge un appello disperato rivolto al governo della Tunisia. Sette organizzatori della missione (tra cui Wael Naouar e Jawaher Channa) sono detenuti a Tunisi da marzo con accuse di riciclaggio di denaro internazionale, legate alla raccolta fondi per la flotta. Gli attivisti denunciano “accuse infondate e strumentali” volte a soffocare il dissenso contro il presidente Kais Saied e il suo allineamento politico.