L’esecutivo Meloni mantiene i controlli ai confini per i fatti di Ceuta e difende la misura. La Spagna intensifica le verifiche, mentre nel Partito del Socialismo Europeo esplode la spaccatura sulla linea dura della premier danese Frederiksen.
Tensione altissima sull’asse europeo in materia di gestione delle frontiere e politiche migratorie. Il governo italiano conferma la sospensione del trattato di Schengen nei confronti della Spagna a seguito dei disordini registrati a Ceuta, provocando la contromossa del governo di Madrid e un’accesa polemica all’interno dell’opposizione e del panorama politico continentale.
GOVERNO ITALIANO: «SICUREZZA E TERRORISMO PRIORITARI, SCHENGEN RESTA SOSPESO»
Dal Governo italiano non si registrano passi indietro sulla decisione di bloccare la libera circolazione da e per la Spagna:
- Dichiarazioni della Farnesina: Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che la riapertura dei confini “dipende interamente da come evolverà la situazione a Ceuta”, definita ancora “molto preoccupante”. Le valutazioni al Viminale sono in corso per monitorare prevenzione e sicurezza.
- La posizione di Fratelli d’Italia: Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami ha rivendicato la misura, definendola “giusta e necessaria” per proteggere le frontiere nazionali.
- Il fronte Germania e “Dublinanti”: Si mantiene aperta anche la questione con Berlino sul rientro in Italia dei richiedenti asilo (“dublinanti”). La portavoce del ministero dell’Interno tedesco, Sonja Kock, ha parlato di “stretta collaborazione”, ma si attende l’imminente espulsione verso l’Italia di una prima cittadina somala di 22 anni.
LA REAZIONE DI MADRID: SÁNCHEZ RIUNISCE IL CABINETTO E CONTROLLI SUGLI AEREI
Dalla Spagna la risposta si muove su due binari:
- Vertice d’emergenza: Il premier Pedro Sánchez ha presieduto un vertice interministeriale con sette ministri per concordare le misure di rafforzamento della sicurezza e il sostegno alla popolazione locale dell’exclave in Marocco.
- Controlli speculari: Madrid mantiene attivi i controlli sui passeggeri di paesi terzi in arrivo via aereo dall’Italia. Dati filtrati dalle autorità spagnole indicano 4.646 verifiche svolte dall’8 agosto, senza rilievi critici ad eccezione di un cittadino italiano fermato temporaneamente per questioni documentali.
SPACCATURA NEL PSE: PD E PSOE CRITICANO LA PREMIER DANESE FREDERIKSEN
La vicenda migratoria accende uno scontro politico interno alla famiglia dei socialisti europei (PSE):
- La lettera della discordia: Peppe Provenzano (responsabile Esteri PD) e Javi López (vicepresidente del Parlamento UE per il PSOE) hanno inviato una lettera di dura protesta al presidente del PSE, Stefan Löfven.
- L’accusa alla Danimarca: Oggetto dell’attacco è la premier danese Mette Frederiksen, accusata di essersi allineata a Giorgia Meloni nel sospendere Schengen con la Spagna. Nel testo si legge che “la solidarietà europea non può essere selettiva” e si definisce la mossa di Roma una misura “propagandistica”, evidenziando come gli arrivi irregolari in Europa siano calati del 40% dall’inizio dell’anno.
LE CRITICHE DELLE OPPOSIZIONI ITALIANE
Durissimo l’attacco dell’opposizione di centro-sinistra all’operato di Palazzo Chigi:
- Angelo Bonelli (AVS): Accusa Meloni di alimentare emergenze fittizie per rincorrere le frange radicali, provocando crisi diplomatiche con Spagna e Germania invece di affrontare le vere urgenze del Paese come la crisi climatica.
- Riccardo Magi (+Europa): Sostiene che il “modello Meloni” stia portando l’Europa al collasso, riportando il continente indietro di vent’anni con il ritorno di muri e confini.
- Sandro Ruotolo (PD): Evidenzia come l’approccio dei sovranismi stia sgretolando l’idea di un’Europa fondata sulla solidarietà e sui trattati comunitari.