Il sistema politico britannico vive oggi il suo “momento zero”. I risultati delle elezioni amministrative e locali hanno sancito la fine del secolare duopolio tra Conservatori e Laburisti, consegnando una vittoria travolgente a Reform UK, il partito populista e trumpiano guidato da Nigel Farage.
Il premier laburista Keir Starmer incassa il colpo più duro dalla sua ascesa al potere. Il Labour ha perso centinaia di seggi, punito dai propri elettori sia al centro (attratti dai LibDem) che a sinistra (in fuga verso i Verdi). Nonostante le voci interne che chiedono le sue dimissioni, Starmer ha ammesso la “sconfitta pesante” assumendosene la responsabilità, ma ha dichiarato con fermezza: “Il governo va avanti”.
Il Labour soffre la concorrenza dei Verdi di Zack Polanski nei centri urbani e a Londra, dove la linea moderata del premier su temi come l’economia e la politica estera (Gaza in primis) ha alienato la base radicale.
Nigel Farage è il vincitore indiscusso. L’ondata “turchese” di Reform UK si è affermata nell’Inghilterra profonda e nelle zone periferiche pro-Brexit, superando i partiti tradizionali. Secondo il sondaggista della BBC John Curtice, Reform è riuscito a scardinare un assetto che durava dai tempi di Whigs e Tories. Oggi Labour e Tory insieme faticano a superare il 20% dei consensi, contro il 74% che raccoglievano nel 1997. Farage non è più solo un elemento di disturbo, ma punta ora concretamente a una maggioranza per governare il Paese, sfruttando la frammentazione degli avversari.
Oltre all’avanzata di Reform, il voto ha premiato le forze centrifughe che spingono per l’allontanamento da Londra:
| Regione | Risultato Elettorale | Implicazioni |
| Galles | Vittoria storica di Plaid Cymru | Il Labour cade dopo 27 anni di dominio. L’indipendentismo gallese diventa prima forza. |
| Scozia | Conferma dell’SNP | Gli indipendentisti scozzesi rilanciano le istanze secessioniste per un nuovo referendum. |
| Grandi Città | Boom dei Verdi | Zack Polanski si definisce “ecopopulista” e sottrae consensi al Labour nei centri urbani. |
Il Regno Unito appare oggi più frammentato che mai. Da un lato il nazionalismo di Reform UK, che cerca di ricentrare il potere su una visione sovranista; dall’altro le spinte indipendentiste di Scozia e Galles e l’avanzata della sinistra radicale dei Verdi.
Il professor Curtice avverte: il bipartitismo è “morto e sepolto”. Per Starmer e per i Conservatori di Kemi Badenoch, il futuro è un terreno incognito dove la sopravvivenza dei partiti storici non è più garantita.