Un’operazione “di capitale importanza” che squarcia il velo sulla cosiddetta “area grigia” del sostegno al terrorismo islamista. Così il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, commenta l’arresto di nove persone – tra cui Mohammad Hannoun, presidente dell’Associazione Palestinesi in Italia – con l’accusa di finanziamento ad Hamas.
Riprendendo il celebre metodo investigativo di Giovanni Falcone, gli inquirenti hanno concentrato l’attenzione sui movimenti di capitale. “Siamo partiti dal monitoraggio di donazioni apparentemente lecite che mostravano anomalie”, ha spiegato il Ministro nelle interviste rilasciate a Il Giornale e QN. Attraverso riscontri documentali e scambi di informazioni con partner europei, in particolare con i Paesi Bassi, è stata ricostruita una rete che inviava fondi all’organizzazione terroristica sia prima che dopo l’attacco del 7 ottobre.
Secondo Piantedosi, l’indagine ha dimostrato come dietro la facciata di iniziative a favore della popolazione palestinese si celasse in realtà un supporto operativo a gruppi terroristici di matrice islamista. “Gli arrestati erano figure molto attive nelle manifestazioni pro-Palestina degli ultimi mesi”, ha sottolineato il titolare del Viminale, avvertendo del rischio concreto di infiltrazioni terroristiche nei cortei. L’obiettivo dell’operazione è proprio quello di “togliere risorse e capacità operative”, colpendo i terroristi lì dove traggono linfa vitale: il portafoglio.
Nonostante la doverosa presunzione di innocenza, Piantedosi definisce i riscontri “concreti e finanziari, non ipotesi astratte”. Il Ministro ha inoltre rivelato di aver ricevuto i complimenti anche da esponenti dell’opposizione, ribadendo che la difesa della sicurezza nazionale deve restare fuori dalle contese di partito: “Quando si difende lo Stato non dovrebbero esserci bandiere”.
I punti chiave dell’inchiesta
- Gli arresti: 9 persone finite in manette, inclusi vertici di associazioni filopalestinesi.
- Le accuse: Finanziamento ad Hamas tramite donazioni mascherate da aiuti umanitari.
- La rete: Collegamenti internazionali stabili, specialmente sull’asse Italia-Paesi Bassi.
- La continuità: Flussi di denaro accertati sia prima che dopo i fatti del 7 ottobre 2023.