Quello che doveva essere un Capodanno di festa si è trasformato in una “tragedia nazionale”. Mentre il bilancio delle vittime resta ancora incerto a causa della difficoltà estrema nell’identificazione dei corpi, il governo italiano ha attivato lo Stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile.
Palazzo Chigi ha confermato che, al momento, sono 13 i cittadini italiani feriti, mentre risultano ancora sei dispersi. La macchina dei soccorsi è scattata immediatamente attraverso la CROSS (Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario), coordinando un complesso piano di trasferimenti verso le strutture d’eccellenza in Italia:
Milano (Ospedale Niguarda): già accolti i primi quattro pazienti. Trasferimenti in corso: altri tre feriti sono attesi in data odierna. È già stato programmato il rientro di ulteriori sei connazionali nei giorni a venire.
Squadre di esperti della Regione Lombardia, specializzati nel trattamento dei grandi ustionati, sono già sul posto per valutare la trasportabilità dei pazienti più gravi, affiancati da team di psicologi per il supporto ai familiari.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in costante contatto con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani (presente sul luogo del disastro), ha espresso il dolore di tutto l’Esecutivo. La tragedia ha compattato le forze politiche nel segno del cordoglio: Giuseppe Conte ha avuto un colloquio telefonico con Meloni e Tajani, offrendo piena collaborazione e chiedendo che le autorità elvetiche procedano con il massimo rigore per accertare le responsabilità: “Dobbiamo premere perché le indagini siano professionali. Lo dobbiamo ai genitori e ai tantissimi giovanissimi coinvolti”.
Mariastella Gelmini (Noi Moderati): ha sollevato il tema della sicurezza nei locali, scagliandosi contro chi “guadagna sulla pelle dei ragazzi” ignorando i limiti di capienza: “Il diritto al divertimento non deve trasformarsi in un rischio per la vita”.
Anche Enrico Borghi (Italia Viva) e Federica Onori (Azione) hanno espresso vicinanza alle famiglie, lodando il lavoro della rete diplomatica e dei soccorritori valdostani e piemontesi intervenuti nelle prime ore.
Le operazioni di identificazione restano “particolarmente complesse” a causa delle condizioni dei corpi rinvenuti nel locale. La task force consolare italiana sta collaborando attivamente con la polizia svizzera per accelerare le procedure e dare risposte alle famiglie che vivono ore di devastante angoscia.