Bufera per una battuta di Donald Trump secondo cui “il popolo del secondo emendamento potrebbe fermare Hillary Clinton”, riferendosi alle persone che posseggono armi da fuoco e alla campagna della Clinton contro le armi. Le parole shock durante un comizio a Wilmington, in North Carolina. Pronta la replica della campagna di Hillary: “Ecco perche’ Trump e’ pericoloso. Una persona che sta cercando di diventare presidente non dovrebbe in alcun modo istigare alla violenza”.
Donald Trump continua a pagare a caro prezzo le provocazioni lanciate in campagna elettorale, ultima quella di ieri sui possessori di armi che potrebbero fermare Hillary Clinton. Secondo l’ultimo sondaggio di Ipsos un elettore repubblicano su cinque e’ a favore di un ritiro del tycoon dalla corsa alla Casa Bianca. Prendendo in considerazione l’intero bacino di elettori, di ogni colore politico, e’ il 44% ad auspicare un’uscita di scena di Trump prima del voto del 6 novembre.
Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump, ha lasciato intendere che solo i possessori di armi potranno fermare la sua rivale democratica, Hillary Cliton, e i giudici che lei potrebbe nominare alla Corte Suprema. Non e’ esattamente chiaro che cosa volesse dire il magnate nerwyorkese, ma social media e siti web statunitensi hanno immediatamente rilanciato le sue parole interpretandole come un appello a usare la violenza per fermare la Clinton o i giudici. “Hillary vuole di fatto abolire il Secondo Emendamento della Costituzione”, che garantisce il diritto a portare armi, ha detto Trump durante un comizio a Wilmington, in Carolina del Nord. “Se arriva a scegliere i giudici, non c’e’ nulla che potete fare”. “ma magari con il secondo Emendamento, puo’ essere che c’e’ (una soluzione), non so”, ha aggiunto, lasciando la frase in sospeso. Immediata la reazione sui social media. “In questo video, Trump fa un appello alla rivolta armata o a uccidere il suo rivale. Deprecabile”, ha subito reagito su Twitter il democratico David Cicilline, aggiungendo le dichiarazioni del candidato repubblicano. Nel corso degli ultimi mesi, Trump ha piu’ volte fustigato la sua rivale, sostenendo che vorrebbe abolire il porto d’armi, mentre la Clinton sostiene invece di voler controlli piu’ stringenti.
Donald Trump non fa retromarcia, ma accusa i media di travisare le sue affermazioni, dopo le polemiche sulla frase in cui è parso invitare i sostenitori del possesso delle armi ad assassinare la sfidante Hillary Clinton. In un comizio in North Carolina, il candidato repubblicano alle presidenziali americane ha detto che se la sfidante sarà eletta presidente “abolirà il secondo emendamento”, e “se lei riuscirà a eleggere i giudici (della Corte suprema, ndr) non ci sarà nulla che potrete fare. Anche se il secondo emendamento… forse c’è, no so. Ma quello sarà un giorno orribile”. Il secondo emendamento della Costituzione protegge il diritto degli americani di possedere armi, e Trump accusa Clinton di volerlo abolire. Al commento di Trump ha risposto il candidato democratico alla vicepresidenza, Tim Kaine: nessuno che aspiri a una posizione di leadership, specialmente alla Casa Bianca, “dovrebbe incitare alla violenza” come ha fatto il magnate. “Quando ho letto le sue parole, francamente non potevo credere lo avesse detto. Sono andato a vedere il video e mi sono reso conto che era esattamente ciò che aveva detto”, ha spiegato Kaine. Trump è tornato sull’argomento con un messaggio su Twitter: “I media cercano disperatamente di deviare l’attenzione. Ciò che ho detto è che i cittadini sostenitori del secondo emendamento devono organizzarsi e votare per salvare la nostra Costituzione”. Questa non è la prima volta che il magnate fa insinuazioni contro la ex segretaria di Stato, che raramente rettifica e che fanno appello a sentimenti radicati in certe fasce dell’elettorato conservatore che lo sostiene.