La guerra di parole tra Stati Uniti e Russia si inasprisce, raggiungendo un livello di allerta senza precedenti. Il presidente americano Donald Trump ha ordinato il dispiegamento di due sottomarini nucleari in risposta alle “dichiarazioni altamente provocatorie” di Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo.
“Sulla base delle dichiarazioni altamente provocatorie dell’ex Presidente russo Dmitry Medvedev, ora Vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, ho ordinato il posizionamento di due sottomarini nucleari nelle regioni appropriate, nel caso in cui queste dichiarazioni insensate e provocatorie fossero più di questo”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump sul social Truth, rispondendo alle parole di Medvedev.
La decisione è stata annunciata in un post su Truth Social, dove Trump ha dichiarato di voler verificare se le parole di Medvedev fossero “qualcosa di più di semplici parole”. “Le parole sono molto importanti e spesso possono portare a conseguenze indesiderate”, ha scritto Trump. “Spero che questo non sia uno di quei casi”.
La tensione tra i due leader è montata nei giorni scorsi attraverso una serie di post sui social media. Lunedì, Medvedev aveva accusato Trump di “giocare al gioco dell’ultimatum” e di fare “un passo verso la guerra” non con l’Ucraina, ma con gli Stati Uniti stessi.
Il giorno precedente, Trump aveva lanciato un ultimatum a Putin per porre fine al conflitto, definendolo “la guerra di Biden” e affermando di essere lì per “vedere se posso fermarla”. Nel suo post, Trump aveva anche fornito dati sulle presunte perdite militari subite da entrambi gli schieramenti dall’inizio dell’anno, definendole “morti inutili”.
La risposta di Medvedev a queste parole non si era fatta attendere. “Se alcune parole dell’ex presidente della Russia innescano una reazione così nervosa del presuntuoso presidente degli Stati Uniti,” aveva scritto su Telegram, “allora significa che la Russia sta facendo bene e continuerà sulla sua strada”.