Doccia fredda dagli Usa per il segretario della Lega Salvini, per un’intervista del frontman repubblicano nella corsa alle presidenziali Donald Trump che al ‘The Hollywood Reporter’ dice di non averlo voluto incontrare, contraddicendo sia le foto che li ritraggono insieme sia le dichiarazioni di augurio da lui rivolte allo stesso Salvini affinche’ diventi il prossimo premier italiano. E l’esponente della Lega a sua volta commenta: ‘Questa cosa mi fa molto ridere. Ci sono una dozzina di e mail di preparazione a quell’incontro. Spero che diventi presidente’.
Donal Trump nega di aver incontrato e, quindi, di conoscere Matteo Salvini. Il leader della Lega, invece, conferma: “L’incontro c’e’ stato. Ci conosciamo”. E scoppia un piccolo ‘giallo’ sui reali ‘rapporti’ tra il candidato dei Conservatori alle presidenziali Usa, DonaldTrump, e il leader della Lega Matteo Salvini. Il tycoon statunitense non solo nega di conoscere Salvini, ma precisa anche di non averlo mai incontrato, di “non averlo voluto vedere” e prende le distanze dalle posizioni della Lega. Eppure l’incontro tra i due, o almeno l’aver posato insieme per uno scatto, e’ testimoniato da una fotografia, che appunto ritrae Trump al fianco di Salvini. La foto e’ datata 25 aprile, ed e’ stata scattata a margine di una manifestazione elettorale del candidato alla Casa Bianca vicino Philadelphia. A Repubblica.it Salvini conferma: “L’intero impianto di quell’intervista ha dell’incredibile. Le dico solo che ci sono almeno una dozzina di e-mail di preparazione di quell’incontro”.
“Spero che Trump diventi Presidente degli Stati Uniti. Lui fa una battaglia per gli Usa, ma l’Italia e’ l’Italia e nessun modello e’ esportabile”. Lo afferma Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ad Agora’ su RaiTre.
In una intervista condotta da Michael Wolff, il biografo di Rupert Murdoch, pubblicata oggi su The Hollywood Reporter e anticipata sull’edizione odierna di Repubblica, il presunto candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump nega di aver mai incontrato Matteo Salvini. “Non ho voluto incontrarlo”, ha detto Trump a Wolff, nonostante la foto diffusa ad aprile che li mostrava assieme a Filadelfia. Il magnate newyorkese sostiene di “non avere neppure conosciuto” il leader della Lega e non ritiene che ci sia “un terreno comune da esplorare”, né sembra interessato “a stabilire alleanze al di là dell’Atlantico”. Si dice, infatti, contrario a possibili convergenze con i leader dei movimenti anti-immigranti in Europa, a cominciare dalla leader del Front National, Marine Le Pen, in Francia e Salvini in Italia.
Sull’episodio specifico del presunto incontro di Filadelfia tra Trump e Salvini, Wolff avanza alcune ipotesi: la prima è che il candidato repubblicano non si fosse ben reso conto di chi stesse incontrando nella ‘photo opportunity’, momento in cui Trump si era concesso per le foto con i sostenitori. Il leader del Carroccio era stato accompagnato alla manifestazione da Amato Berardi, imprenditore di origini molisane, dirigente di una organizzazione italo-americana ed ex-parlamentare del Pdl per la circoscrizione dell’America del Nord. Tra le altre ipotesi c’è anche quella che Salvini si fosse quasi ‘intrufolato’ in quella convention e che Trump l’avesse confuso con uno dei tanti ammiratori.
Un’altra ipotesi è che Trump abbia semplicemente negato l’incontro per motivi di pura convenienza politica. “Non ha alcun vantaggio a valorizzare i legami con Le Pen o Salvini“, spiega Wolff a Repubblica: “La ragione? Anche questi leader europei sono considerati come degli ‘stranieri’ dalla base elettorale di Trump, che rimane xenofoba e non ha alcun interesse nei rapporti internazionali del suo leader”.
“Ho letto l’articolo del giornale americano, Trump non dice quello che riporta Repubblica. Ma loro sono dei fenomeni”. Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, a “L’aria che tira” su La7, a proposito della questione dell’incontro che ci sarebbe stato tra il candidato repubblicano e il leader del Carroccio. “La stessa Repubblica – ha aggiunto – scrisse in passato che Israele non voleva Salvini e siccome mi avevano invitato, io dico a qualche giornalista distratto: se non ti piace Salvini critica Salvini ma non puoi inventarti che non mi vogliono qua e non mi vogliono là”. A proposito dell’incontro con Trump, ha precisato, “sono stato in questo bellissimo evento elettorale in Pennsylvania e ho avuto la fortuna di incontrarlo prima del comizio”. Poi nell’intervista, ha concluso, “Trump ha detto che un conto sono gli Usa un conto sono battaglie della Le Pen, le battaglie europee e di Salvini. Lui dice: un conto sono gli Usa, un conto sono la Francia, l’Italia e l’Europa. Ma neanche io voglio copiarlo”.