Il mondo trattiene il fiato. In una conferenza stampa fiume di 100 minuti alla Casa Bianca, Donald Trump ha tracciato il destino dell’Iran se l’ultimatum delle ore 20:00 (le 02:00 di mercoledì in Italia) non verrà rispettato. “Ogni ponte sarà decimato, ogni centrale elettrica esploderà: una demolizione totale in meno di quattro ore”, ha minacciato il Presidente, sostenendo che l’Iran impiegherebbe cent’anni per ricostruire.
La Repubblica Islamica ha rispedito al mittente la proposta di tregua di 45 giorni, definendo la retorica di Trump “rozza e arrogante”. Un alto funzionario iraniano ha dichiarato alla CNN che l’Iran non tornerà allo status quo nello Stretto di Hormuz finché la guerra non sarà finita definitivamente. Teheran ha presentato una controproposta in 10 punti, ma la sfiducia reciproca è totale.
Di fronte alla domanda diretta di un cronista del New York Times sulla possibilità di violare i trattati internazionali colpendo infrastrutture civili, Donald Trump ha risposto con una freddezza che ha raggelato le cancellerie europee. Il Presidente ha confermato di non essere preoccupato dalle accuse di potenziali crimini di guerra: per la Casa Bianca, l’esistenza di un’arma nucleare nelle mani di Teheran è un rischio che annulla qualsiasi protocollo diplomatico precedente. Quando un giornalista ha chiesto al presidente degli Stati Uniti come mai non considerasse un crimine di guerra il bombardamento di infrastrutture civili in Iran, Trump ha risposto: “Perché sono delle bestie, semplice”.
“Dite ai vostri amici del New York Times che non permetterò loro di avere l’atomica. Non succederà”, ha ribadito Trump, definendo il momento attuale come il più critico del secolo.
Nonostante la ferocia della retorica (“Possiamo bombardarli senza pietà”), Trump mantiene un’ambiguità calcolata. Da un lato minaccia l’annichilimento delle reti civili (ponti, centrali elettriche), dall’altro si dice convinto che l’Iran sia “abbastanza smart” da cedere nelle prossime ore per evitare il peggio.
In un passaggio che ha scosso l’opinione pubblica mondiale, il Presidente ha evocato il sostegno divino per l’operazione militare americana: “Dio sostiene le nostre azioni, Dio è buono”, ha affermato, cercando di dare una veste di “guerra giusta” a un’offensiva che sta già causando migliaia di vittime. Poi ha aggiunto che non gli piace “vedere persone uccise”, descrivendo l’eventuale distruzione dell’Iran come una necessità dolorosa ma inevitabile se Teheran non si piegherà all’ultimatum.
Trump ha scagliato un attacco senza precedenti agli alleati storici, citando Giappone, Corea del Sud e soprattutto la NATO. “Putin non ha paura della NATO, ha paura di noi”, ha affermato, definendo l’Alleanza una “macchia indelebile” per non aver concesso basi e spazio aereo. Il Presidente ha persino ipotizzato che gli USA riscuotano i pedaggi nello Stretto di Hormuz: “Siamo i vincitori, loro sono militarmente sconfitti”.
Mentre la diplomazia vacilla, le armi parlano con ferocia:
- Attacco al cuore energetico: Jet israeliani hanno colpito South Pars, il più grande giacimento di gas naturale al mondo, infliggendo un colpo mortale all’economia iraniana.
- Vendetta iraniana: Un missile ha centrato un edificio residenziale a Haifa, in Israele, causando 4 morti.
- Intelligence: È stato confermato l’omicidio del capo degli 007 dei Pasdaran in un raid mirato.
- Recupero Pilota: Trump ha celebrato il salvataggio del secondo aviatore disperso (in gravissime condizioni) rivelando un impiego record di 155 aerei in una missione definita “un ago nel pagliaio”.
BUFERA ALLA CASA BIANCA: I DEM EVOCANO IL 25° EMENDAMENTO
Il clima politico a Washington è elettrico. Il crollo dei sondaggi e le minacce di annientamento totale hanno spinto i Democratici a invocare il 25° Emendamento per rimuovere Trump, definendolo “incapace e squilibrato”. Persino l’ala radicale repubblicana vacilla: l’ex fedelissima Marjorie Taylor Greene ha parlato di un presidente “impazzito” che dovrebbe “chiedere perdono a Dio”.
Le Ore Finali: Cronoprogramma della Crisi
| Ora (Italiana) | Evento / Scadenza | Azione Prevista |
| Oggi, ore 20:00 | Incontro Trump-Rutte (NATO) | Ultimo tentativo di ricucire con gli alleati. |
| Mercoledì, ore 02:00 | SCADENZA ULTIMATUM | Scatto del piano di bombardamento massiccio. |
| Mercoledì, ore 06:00 | Fine della “Finestra 4 ore” | Distruzione programmata di ponti e reti elettriche IRN. |
Le richieste di Israele (Netanyahu a Trump)
- Consegna totale di tutto l’uranio arricchito.
- Sospensione immediata di ogni attività nucleare.
- Nessuna tregua parziale senza smantellamento dei siti sotterranei.