In un’ennesima mossa fuori dagli schemi della diplomazia internazionale, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump starebbe valutando di candidare il presidente della FIFA, Gianni Infantino, come prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite.
A rivelarlo è il New York Post, citando diverse fonti dell’amministrazione americana secondo cui Trump riterebbe il numero uno del calcio mondiale una figura “rispettata ovunque e capace di unire le persone”. La mossa punta a coprire il vuoto che si aprirà a fine dicembre 2026, quando scadrà il secondo mandato dell’attuale Segretario Generale António Guterres.
1. Dalla diplomazia del pallone alla “paga” politica
Il legame tra il tycoon e il dirigente sportivo italo-svizzero (56 anni, alla guida della FIFA da dieci) si è stretto ulteriormente negli ultimi mesi, complici i recenti Mondiali di calcio:
I RETROSCENA DELLA CANDIDATURA INFANTINO
├── IL "PREMIO PACE": A fine 2025 Infantino ha istituito il "FIFA Peace Award" per consegnarlo a Trump, deluso dal mancato Nobel.
├── LO SCUDO SUL MUNDIAL: La telefonata di Trump a Infantino per cancellare la squalifica dell'attaccante USA Folarin Balogun prima di Belgio-USA.
└── LADEVOSIONE POLITICA: La costante vicinanza ostentata dal presidente FIFA verso la Casa Bianca durante i tornei internazionali.
2. Il nodo procedurale: rotazione geografica e veti al Consiglio di Sicurezza
La proposta di Washington punta a scardinare una prassi diplomatica consolidata da decenni. Per prassi, la guida dell’ONU per il prossimo quinquennio spetterebbe a un rappresentante dell’America Latina o dei Caraibi, preferibilmente una donna.
Il confronto dei candidati in corsa per l’ONU
- Gianni Infantino (Spinto da USA): Candidato outsider senza esperienza diplomatica di Stato, forte del solo endorsement della Casa Bianca.
- Michelle Bachelet (Cile): Ex Presidente cilena, profilo istituzionale solido ma sgradita all’amministrazione Trump.
- Rafael Grossi (Argentina): Attuale Direttore Generale dell’AIEA (Agenzia Atomica), figura tecnica di rilievo che deve però superare la freddezza della Gran Bretagna per lo storico contenzioso sulle isole Falkland/Malvinas.
L’iter formale
Per essere eletto, Infantino dovrebbe incassare il voto favorevole dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, senza che sia esercitato il diritto di veto da nessuno dei cinque membri permanenti (Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito e Francia), per poi passare al vaglio di conferma dell’Assemblea Generale.
3. Le reazioni: “Come Incitatus nominato console”
L’indiscrezione ha sollevato dure reazioni negli ambienti diplomatici e politici internazionali.
I critici più severi della presidenza Trump paragonano provocatoriamente l’iniziativa all’aneddoto storico dell’Imperatore Caligola, che guidò Roma nominando Console il proprio cavallo Incitatus. Un’iperbole polemica che riflette lo sconcerto delle cancellerie europee di fronte al tentativo di trasformare l’organizzazione intergovernativa più importante del pianeta in una prosecuzione della diplomazia dello spettacolo.