Dal bianco e nero del 1954 all’algoritmo predittivo dei giorni nostri: la televisione non è morta, si è semplicemente “espansa”. È questa la tesi centrale di Anna Bisogno, docente di media all’Università Mercatorum, nel suo ultimo libro “TV Espansa. Piattaforme, social network, IA” (Carocci Editore, 130 pagine, 15 euro).
Il saggio ripercorre la storia di un oggetto che è passato da mobile d’arredo con il centrino all’uncinetto a flusso immateriale e onnipresente. Non è solo una questione di pixel, ma una rivoluzione filosofica: la fine della “tv passiva” e dei palinsesti rigidi (il lunedì film, il giovedì quiz) a favore di una fruizione liquida e personalizzata.
Il perno della trasformazione descritta dalla Bisogno è il second screen. Tablet e smartphone non sono più nemici della TV, ma i suoi amplificatori: l’esperienza televisiva oggi si gioca sull’interazione multiscreen e sulla convergenza crossmediale.
Il caso Sanremo: Il Festival viene analizzato come l’esempio perfetto di “TV espansa”. Da evento iconico della vecchia guardia a fenomeno transmediale capace di dominare i social tra meme, annunci strategici e contenuti extra. Sanremo non è più solo una gara canora, ma un’esperienza dinamica e stratificata che vive su più piattaforme.
DALLA PANDEMIA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE Se la pandemia ha restituito alla TV il ruolo di aggregatrice familiare, è stato proprio in quel periodo di isolamento che è esplosa la fruizione senza spazio e senza tempo (il cosiddetto binge watching). Ma la sfida più grande è alle porte: l’Intelligenza Artificiale. Secondo l’autrice, l’IA segnerà il prossimo passaggio epocale, cambiando radicalmente il modo in cui i contenuti vengono non solo fruiti, ma creati e profilati.
Scheda del Libro
- Titolo: TV Espansa. Piattaforme, social network, IA
- Autore: Anna Bisogno
- Editore: Carocci (Collana Quality paperbacks)
- Prezzo: 15,00 €
- Pagine: 130
- Presentazione: Venerdì 10 aprile, Libreria Mondadori (Galleria Alberto Sordi, Roma).
