Alla scadenza della breve tregua temporanea di tre giorni — concordata per garantire la sicurezza della missione diplomatica dei due inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner — sono ripresi con forza gli attacchi incrociati sul campo tra Russia e Ucraina.
La Ripresa dei Combattimenti e il Raid su Kiev
Nella notte, la Russia ha lanciato un attacco missile e drone su Kiev e varie regioni dell’Ucraina:
- Le conseguenze a Kiev: Colpiti i distretti periferici di Boryspil e Fastiv, con danni ingenti a infrastrutture civili, magazzini, una scuola e palazzi residenziali. Il bilancio iniziale è di almeno 2 morti e 10 feriti.
- Altre regioni colpite: Sotto il fuoco russo sono finite anche Odessa (colpito un mercato), Kharkiv, Zaporizhzhia, Dnipro e la regione di Sumy (colpita la motrice di un treno alla stazione).
- La risposta ucraina: Kiev ha risposto sferrando attacchi di droni nel territorio russo, colpendo la città di Saratov e provocando vittime e danni a infrastrutture civili.
La Diplomazia USA: Report a Trump e Sviluppi Politici
- I resoconti degli inviati: Dopo la tappa al Cremlino con Putin e gli incontri a Kiev con Zelensky (e con i consiglieri per la sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia e Germania), Witkoff e Kushner hanno riportato a Donald Trump l’esito delle discussioni. Witkoff ha parlato di «progressi sostanziali» che potrebbero aprire la strada a futuri colloqui trilaterali, con l’ipotesi di un contatto telefonico diretto di Trump con Putin e Zelensky.
- I nodi sul campo: Il Cremlino ribadisce con il viceministro Sergei Ryabkov la necessità di considerare le «realizzazioni territoriali sul terreno», mentre il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ridimensiona l’entusiasmo occidentale per le nuove proposte. Zelensky insiste che la questione dei confini può essere sbloccata «solo a livello di vertice tra presidenti».
Terremoto Politico a Kiev: Dimissioni del Procuratore Generale
Mentre proseguono i bombardamenti, la politica interna ucraina è scossa da un nuovo scandalo di corruzione:
- Ruslan Kravchenko si dimette: Il Procuratore Generale dell’Ucraina ha rassegnato le dimissioni a seguito di perquisizioni condotte dalle agenzie anticorruzione (NABU e SAP).
- L’inchiesta (“Operazione Cartago”): L’indagine riguarda tangenti per la copertura e la protezione illegale di una vasta rete abusiva di call center fraudolenti e il successivo riciclaggio di milioni di dollari tramite l’acquisto di beni di lusso. Kravchenko ha dichiarato di essersi dimesso per «non trasformare il proprio ruolo in uno strumento di scontro politico».